Per l’Unc. la benzina è aumentata in un anno del 21,5%. Una stangata da 358 euro
Per l’Unc. la benzina è aumentata in un anno del 21,5%. Una stangata da 358 euro
di Elena Comelli Bollette del gas e della luce alle stelle, benzina al galoppo, inflazione in aumento: è il risultato della crisi energetica che si sta abbattendo sull’economia globale e in primis sull’Europa, che dipende dalle importazioni di idrocarburi dall’estero per tre quarti delle sue forniture energetiche. Ieri, dopo i rincari delle tariffe elettriche, è stata la volta dei carburanti, che si attestano, in modalità self service, a 1,687 euro al litro per la...

di Elena Comelli

Bollette del gas e della luce alle stelle, benzina al galoppo, inflazione in aumento: è il risultato della crisi energetica che si sta abbattendo sull’economia globale e in primis sull’Europa, che dipende dalle importazioni di idrocarburi dall’estero per tre quarti delle sue forniture energetiche. Ieri, dopo i rincari delle tariffe elettriche, è stata la volta dei carburanti, che si attestano, in modalità self service, a 1,687 euro al litro per la benzina e a 1,537 euro per il gasolio. "Un balzo settimanale davvero preoccupante, che da solo incide su un pieno da 50 litri per più di 50 centesimi: +0,53 euro per la benzina e +0,66 euro per il gasolio", rileva Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Dalla rilevazione del 5 ottobre 2020, quando la benzina era pari a 1,388 euro al litro e il gasolio a 1,263 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 14 euro e 93 cent in più per la benzina e 13 euro e 70 cent in più per il gasolio, con un incremento, rispettivamente, del 21,5% e del 21,7%. Un rialzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 358 euro all’anno per la benzina e a 329 euro per il gasolio", fa notare Dona, sollecitando il governo a ridurre le imposte, che tra accise e Iva pesano per circa il 60%.

Non a caso, la spesa delle famiglie italiane per i consumi finali è aumentata del 5,4% negli scorsi mesi e la propensione al risparmio è calata del 4,1%, scendendo al 12,9% del reddito, malgrado un aumento del reddito disponibile dello 0,5%, registrato dal rapporto trimestrale dell’Istat, che si riferisce al periodo aprile-giugno. "Il reddito disponibile delle famiglie e il loro potere d’acquisto hanno segnato lievi aumenti, mentre la crescita sostenuta dei consumi finali ha sospinto al ribasso la propensione al risparmio, rimasta tuttavia a livelli superiori a quelli registrati prima della crisi", dice l’Istat.

Il problema del caro energia, del resto, è lo stesso in tutto il continente e l’Ue vuole affrontarlo subito. "Ne discuteremo al Consiglio europeo di queste ore – ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen – ma anche al Consiglio formale che si terrà tra due settimane". Tra le misure "di breve termine" potrebbero esserci anche la creazione di "scorte strategiche" di gas dell’Ue, e un "disaccoppiamento" dei prezzi al consumo dell’energia elettrica da quelli del mercato del gas.