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21 lug 2022

Bce alza i tassi di interesse di 0,50%. Introdotto uno scudo anti-spread

L'annuncio da parte della presidente Christine Lagarde. L'aumento è superiore alle attese, che prevedevano un +0.25%. I principi chiave del nuovo strumento di protezione

21 lug 2022
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Christine Lagarde, presidente Bce (Ansa)
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Christine Lagarde, presidente Bce (Ansa)

Milano, 21 luglio 2022 - La Bce alza i tassi di interesse di 0,50% e introduce un nuovo scudo anti spread, il Tpi. L'annuncio arriva dalla presidente Christine Lagarde, che in conferenza stampa ha sottolineato come "alla fine tutti i membri del direttivo si sono allineati alla decisione" di aumentare di 50 punti base i tassi (superiore dunque alle attese che prevedevano uno +0,25%). Il rialzo di oggi, il primo dal luglio del 2011, pone fine all'epoca dei tassi a zero o addirittura negativi. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali sale allo 0,50%, il tasso sulle operazioni marginali allo 0,75% e quello sui depositi, che le banche commerciali parcheggiano presso la stessa istituzione, esce dalla fase negativa e va a zero.

Ma non solo. Viene istituito anche lo "strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria" (Transmission Protection Instrument, Tpi). "La Bce non sarà ostaggio di nessuno", ha spiegato sempre Lagarde, e per questo valuterà quattro principi chiave sui Paesi eventualmente beneficiari. Il primo sarà il rispetto delle regole generali di Bilancio dell'Ue, ha continuato la presidente dell'Eurotower; il secondo requisito sarà "l'assenza di gravi squilibri di bilancio"; il terzo "la sostenibilità di bilancio" e il quarto requisito la presenza di "politiche macroeconomiche solide e sostenibili", con l'impegno a rispettare i parametri del Recovery fund Ue (con i Pnrr) e le raccomandazioni specifiche per Paese sulla base del semestre Ue. Le valutazioni saranno fatte dal consiglio direttiva sulla base delle analisi di Commissione Europea, Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Monetario Internazionale e altre istituzioni, oltre all'analisi interna della Bce.

"Se necessario non esiteremo" a utilizzarlo, ha chiarito Lagarde che non non ha invece voluto commentare la situazione italiana con le dimissioni del premier Mario Draghi. La presidente ha tenuto a puntualizzare che un aumento così forte dei tassi è stato possibile proprio perché il board ha provveduto con strumenti di riparo come il Tpi e la possibilità di reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pepp). Più nello specifico, la portata degli acquisti del Tpi dipenderà dalla gravità dei rischi per la trasmissione della politica monetaria. "Gli acquisti non sono soggetti a restrizioni ex ante", ha sottolineato la Bce, precisando che la "flessibilità" nel reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica, il Pepp, "rimane la prima linea di difesa al fine di contrastare i rischi per il meccanismo di trasmissione connessi alla pandemia".

Lo scudo anti-spread della Bce

Lo scudo anti-spread della Bce servirà a soffocare sul nascere le crisi del debito stile 2011. Ma non toglierà ai Governi le castagne dal fuoco eliminando episodi di turbolenza. Il Transmission Protection Mechanism ('Tpi') non è un paracadute pronto ad attivarsi ad ogni fiammata dello spread. Ma uno strumento, che affianca quelli preesistenti, l'Omt di Draghi e i reinvestimenti del 'Pepp' pandemico, da attivare con lo scopo preciso di far sì che la trasmissione degli impulsi di politica monetaria sia omogenea nell'area euro. Il Tpi comprerà titoli di Stato (con la possibilità di estendersi ad altri bond) con scadenza fra uno e dieci anni, sterilizzando gli acquisti per non alimentare inflazione. Ma non fissa una soglia massima esplicita per lo 'spread'. Nessun automatismo: al contrario, la presidente della Bce Christine Lagarde ha sottolineato che la Bce deciderà in maniera "discrezionale". Le condizioni per beneficiarne non sono quelle rigide del Mes, ma il Tpi non è nemmeno un assegno in bianco: rispetto del 'fiscal framework' Ue, l'assenza di gravi squilibri macroeconomici, sostenibilità del debito, rispetto degli impegni presi con il recovery e con le raccomandazioni specifiche della Commissione Ue. Lagarde non ha fatto mistero che "alcune componenti dello strumento è meglio tenerle riservate". Ed è qui la delusione di molti investitori oggi: lo scudo non riporta le lancette dell'orologio indietro a quando la Bce era il principale compratore di debito sui mercati.

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