Il Ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, nato a Napoli nel 1959
Il Ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, nato a Napoli nel 1959
Banco Bpm archivia i primi nove mesi dell’anno con un utile netto oltre le previsioni di 472 milioni (+79,8% con 110,7 milioni nel terzo trimestre e 565 di utile adjusted, rettificato), e punta ad arrivare a 1,04 miliardi nel 2024. È l’obiettivo, "raggiungibile" guardando a quanto realizzato in questi anni, del nuovo piano industriale del gruppo guidato da Giuseppe Castagna. Il primo, tra le grandi banche italiane, a presentarlo con la piena promozione della...

Banco Bpm archivia i primi nove mesi dell’anno con un utile netto oltre le previsioni di 472 milioni (+79,8% con 110,7 milioni nel terzo trimestre e 565 di utile adjusted, rettificato), e punta ad arrivare a 1,04 miliardi nel 2024. È l’obiettivo, "raggiungibile" guardando a quanto realizzato in questi anni, del nuovo piano industriale del gruppo guidato da Giuseppe Castagna. Il primo, tra le grandi banche italiane, a presentarlo con la piena promozione della Borsa (+5,03% il titolo). Un piano, ha spiegato il Ceo di Banco Bpm che si basa su "saldi presupposti", sia per la ripresa rafforzata dal Pnrr, sia per la solidità e capacità di agire in contesti di trasformazione di Banco Bpm, ed è stand-alone. Il che significa che una delle principali indiziate per il risiko bancario, guarda oggi a un futuro da sola seppure resti l’attenzione a ogni possibilità di estrarre valore con una fusione. "Non vedo banche che fanno M&A in questo momento – ha detto Castagna –. Siamo molto contenti di essere stand alone adesso perché abbiamo target ambiziosi". La creazione di un terzo polo bancario, al fianco di Intesa e Unicredit, è nell’interesse del Paese ma quello "del mio azionista è trarre massimo vantaggio dal suo investimento". Quindi Mps per Bpm era troppo grande, Carige troppo piccola e in merito all’ipotesi di essere preda di Unicredit, in piazza Meda non si faranno barricate "ma se qualcuno ci compra dovrà pagare il prezzo giusto". Un prezzo che il nuovo piano, anche a livello di corsi borsistici con dividendi pari a un payout del 40%, dovrebbe far salire. L’obiettivo è avere una "solida banca, punto di riferimento per famiglie, imprese e comunità".

Una banca con 4,6 miliardi di ricavi nel 2024 (+2,4% di media annua) sulla scia della forte crescita (+10,5% a 3,42 miliardi) dei primi 9 mesi 2021 che hanno contribuito a un risultato della gestione operativa in aumento del 20,8% a 1,53 miliardi. E con costi ridotti dell’1,1% a 2,4 miliardi grazie anche a 1600 uscite volontarie con 800 assunzioni e la chiusura di altre 200 filiali. Nel piano, che vedrà gli indici patrimoniali crescere dal 13,3 al 14,4%, anche la completa internazionalizzazione della bancassurance con un contributo di 125 milioni nel 2024, un nuovo modello commerciale "digital-driven" e la "messa a pieno regime delle fabbriche prodotto".

Achille Perego