Giovedì 19 Giugno 2025
ANDREA ROPA
Economia

"Banche italiane protagoniste". Patuelli: ora regole comuni nella Ue

L’appello del presidente dell’Abi per consentire al sistema europeo di competere con gli Stati Uniti

Antonio Patuelli è presidente dell’Abi e del Gruppo La Cassa di Ravenna

Antonio Patuelli è presidente dell’Abi e del Gruppo La Cassa di Ravenna

Banche italiane protagoniste, ma serve un’Europa con regole comuni. Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, lancia un messaggio chiaro dal Festival dell’Economia di Trento: il processo di consolidamento delle banche italiane è il più avanzato d’Europa, ma senza una vera unione bancaria il Vecchio continente non potrà competere con gli Stati Uniti. Senza entrare nel merito dei casi specifici, Patuelli ha rimarcato come le operazioni di consolidamento del settore bancario italiano siano ormai "ordinaria amministrazione" e quelle in corso "non saranno le prime e nemmeno le ultime", sgombrando il campo da qualsiasi lettura emergenziale.

"Quello che sta accadendo non è un risiko – ha chiarito il presidente dell’Abi – perché il risiko è un gioco. Si chiama democrazia economica, ci sono autorità di vigilanza e di garanzia di ogni genere. C’è una dinamica di mercato, un mercato libero e regolato".

Rispondendo a una domanda sull’applicazione del Golden Power all’Ops di Unicredit su Banco Bpm, Patuelli ha tagliato corto: "Ho smesso di parlare anche con me stesso. Leggo, memorizzo, studio e taccio. Non ho un confronto nemmeno interiore". Secondo il presidente dell’Abi, la vera sfida è ora "ragionare in termini europei" e creare le condizioni per far crescere gli attori continentali fino a scalare le classifiche globali, dove oggi dominano i colossi americani. Una crescita possibile, ma solo se l’Europa completerà l’unione bancaria, "collaudata da oltre undici anni sotto il profilo della vigilanza, ma ancora orfana di regole comuni". Patuelli ha avvertito: "Non si può lasciare un processo incompleto e poi aprire nuovi cantieri come quello della difesa comune. Concludere l’unione bancaria significa rafforzare l’Europa".

E proprio in chiave di rafforzamento ha sottolineato l’importanza della biodiversità del sistema bancario europeo, un valore da tutelare insieme alla concorrenza. "Servono regole fondanti, ma anche semplificazione normativa" ha spiegato il presidente dell’Abi, lanciando una stoccata indiretta ai modelli statunitensi. "Se vogliono fare la deregulation, noi osserveremo con attenzione i prodotti finanziari americani, ma l’Europa non è disponibile a seguirli. Noi siamo più prudenti e preparati rispetto al passato".

Nel contesto attuale, tra fusioni in corso e tensioni geopolitiche, le parole di Patuelli suonano come un invito alla lucidità strategica: serve una visione integrata, un’Europa capace di armonizzare vigilanza e normative per rendere competitivo il proprio sistema bancario su scala globale.