Nella foto sopra Marco Bernardi, vice direttore generale di Banca Generali
Nella foto sopra Marco Bernardi, vice direttore generale di Banca Generali

Il Coronavirus ha cambiato a tutti la vita, compreso il mondo del risparmio gestito. Le misure adottate per contenere la diffusione dei contagi, in primis lo smart working, hanno infatti spinto anche le reti e i private banker ad accelerare nel processo di digitalizzazione. Una sfida che Banca Generali ha trasformato in opportunità grazie all’orientamento all’innovazione. "L’operatività digitale è uno dei pilastri del nostro piano strategico e nelle ultime settimane abbiamo rafforzato gli sforzi per allargare la gamma di strumenti disponibili ai nostri banker così da accompagnare al meglio la relazione con i clienti anche nel contesto difficile dell’emergenza", spiega Marco Bernardi, vice direttore generale di Banca Generali.

"La qualità della nostra digital collaboration, ovvero della conferma dei contratti tramite smartphone – aggiunge Bernardi – è risultata un elemento chiave per le disposizioni consentendoci la piena operatività. A questa abbiamo poi affiancato le modalità di esecuzione dei contratti via mail, e per l’operatività dei nostri professionisti una piattaforma, per censimento anagrafico e apertura conti (anche persone giuridiche), per crediti e successioni, tenendo d’occhio da vicino le richieste e seguirne in tempo reale lo sviluppo. Oltre al processo via mail siamo poi anche partiti con una raccolta di firma delle disposizioni tramite contact center, un ulteriore passo in avanti in chiave di flessibilità".

La raccolta di marzo, con oltre mezzo milione di euro in linea ai due mesi precedenti, conferma, per Banca Generali, l’efficacia degli strumenti e la capacità dei banker di continuare a crescere nonostante l’ostacolo del lavoro a distanza. L’onboarding digitale, del resto, consente l’apertura di conti in pochi minuti e le disposizioni via mail rendono operative le richieste relative anche ai servizi bancari. Per le scelte di investimento poi i consulenti Banca Generali possono poi far conto sulle sinergie con la piattaforma di trading Bg Saxo incorporata nel proprio home banking. L’epidemia ha mostrato come la domanda di servizi digitali non conosce confini.

"Oggi – conclude Bernardi – sempre di più un certo tipo di cliente anche nel private oltre alla consulenza di lungo periodo e per la protezione dei patrimoni, come le polizze di investimento, le gestioni attive in aree tematiche o personalizzate, o gli investimenti programmati per limitare l’effetto volatilità, vuole anche governare alcune scelte nell’amministrato e poter contare su uno strumento e su un consulente in grado di stargli a fianco aiutandolo a costruire le scelte di investimento e di diversificazione più accurate".

Servizi che, con anche l’esperienza di trading ad alto valore aggiunto, hanno registrato a marzo una crescita dei volumi del 40% per i consulenti attivi sulla piattaforma.

L’assemblea degli azionisti di Banca Generali ha approvato il piano di fidelizzazione per l’anno 2020 per i consulenti finanziari e i relationship manager nell’ambito di un programma di lungo termine volto a incentivare la stabilizzazione e sostenibilità dei risultati aziendali attraverso il perseguimento di definiti obiettivi di crescita e patrimonio gestito. Via libera anche al sistema di incentivazione del personale più rilevante per l’anno 2020, il quale prevede il riconoscimento di una parte della remunerazione variabile tramite assegnazione di azioni, al fine di consentire il migliore allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti attraverso un’attenta gestione dei rischi aziendali e il perseguimento di strategie di lungo periodo.