Banca Carige (Ansa)
Banca Carige (Ansa)

Roma, 7 gennaio 2019 - Dopo soli dieci minuti, o forse meno, è terminato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri per esaminare un decreto legge con 'Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio'. Tema dell'incontro un intervento per ricreare fiducia nei depositanti di Banca Carige, preoccupati dal commissariamento dell'istituto operato dalla Bce lo scorso 2 gennaio. 

GARANZIA STATO SU NUOVI BOND Tra le misure approvate c'è la possibilità per Carige "di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia". Il Cdm assicura che le misure sono stete prese "in stretto raccordo con le Istituzioni Comunitarie, tali garanzie saranno concesse nel pieno rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato".

IPOTESI: RICAPITALIZZAZIONE, NAZIONALIZZAZIONE - In un comunicato diffuso al termine del cdm si sottolinea anche che "in considerazione degli esiti del recente esercizio di stress cui la banca è stata sottoposta, viene prevista la possibilità per Carige di accedere - attraverso una richiesta specifica - a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili (cosiddetti scenari avversi dello stress test)". Fonti finanziarie infatti sottolineano che la ricapitalizzazione prevista dal decreto è da considerare "un'ipotesi residuale e non attuale" che si concretizzerebbe soltanto nel caso in cui dovessero insorgere eventi al momento non prevedibili come l'esito dei prossimi stress test. Altra ipotesi, ma solo su richiesta dei tre commissari straordinari della banca, è un intervento più diretto del governo: lo Stato entrerebbe nell'azionariato per una possibile nazionalizzazione. 

Il decreto è "in linea di continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria recentemente adottato dalla Bce", mira a consentire ai commissari "iniziative utili per preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale già avviato con l'intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un'operazione di aggregazione che consenta il rilancio della banca, a beneficio della clientela". Si legge sempre nel comunicato.

CONTE: RILANCIO BANCA - In una nota il premier Giuseppe Conte spiega: "Il Governo, nel Consiglio dei Ministri di questa sera, ha approvato un decreto legge che interviene a offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige, in modo da consentire all'Amministrazione Straordinaria di recente insediata di perseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale e di rilancio delle attività dell'impresa bancaria".

DI MAIO: TUTELA RISPARMI - Il vicepremier Luigi Di Maio: "Stasera, nel Cdm, abbiamo approvato il decreto che tutela i risparmi dei cittadini che hanno scelto la banca Carige". Che aggiunge: "Le banche italiane pagano il prezzo di un sistema di vigilanza della Bce che va dotato di strumenti rafforzati di controllo e di intervento. Saremo sempre dalla parte dei risparmiatori e dei correntisti, sempre".