di Elena Comelli Unipol vola sull’onda della pandemia, che ha nettamente ridotto la circolazione stradale e quindi anche il numero degli incidenti nel primo semestre dell’anno. Da qui un risultato netto consolidato di 617 milioni, in crescita del 74% rispetto ai 353 milioni del 2019 (dato normalizzato dagli effetti del primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto della quota in Bper). La raccolta diretta assicurativa è stata pari a 6,1 miliardi di euro (-16,4%), con il Danni che è calato del 4,4% a 3,9 miliardi e il Vita del...

di Elena Comelli

Unipol vola sull’onda della pandemia, che ha nettamente ridotto la circolazione stradale e quindi anche il numero degli incidenti nel primo semestre dell’anno. Da qui un risultato netto consolidato di 617 milioni, in crescita del 74% rispetto ai 353 milioni del 2019 (dato normalizzato dagli effetti del primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto della quota in Bper).

La raccolta diretta assicurativa è stata pari a 6,1 miliardi di euro (-16,4%), con il Danni che è calato del 4,4% a 3,9 miliardi e il Vita del 31,8% a 2,2 miliardi. Proprio grazie al calo dei sinistri, il combined ratio ha segnato un forte miglioramento, dal 94,6% all’82,1%. In altre parole, la compagnia ha speso meno sul fronte degli incidenti, quindi ha una gestione più efficiente di questo segmento di mercato. L’indice di solvibilità del gruppo è risalito al 188% dal 155% di fine marzo.

E la Borsa ha applaudito, con un rialzo del titolo del 2,5%. In prospettiva, "non stiamo vedendo alcun segnale che ci indichi una ripresa dei sinistri", ha detto l’amministratore delegato di Unipol e presidente di UnipolSai, Carlo Cimbri, nella conference call tenutasi ieri sui risultati del primo semestre 2020. Cimbri ha spiegato che, anche nei mesi di giugno e luglio 2020, quando di fatto non c’era più lockdown né restrizioni agli spostamenti, Unipol ha registrato un calo del 20% circa delle denunce di sinistri auto, mentre Unisalute ha visto un calo di denunce per pagamenti di prestazioni dell’ordine del 20%.

"Anche se sono cessate le restrizioni obbligatorie – precisa l’amministratore delegato –, tante aziende, compresa la nostra, hanno mantenuto in essere le misure di smart working. Questo vuol dire meno gente che gira. Anche l’obbligo di mascherine non favorisce una corsa ai consumi e quindi agli spostamenti in macchina". Sul lato salute, "immaginiamo un certo timore ad andare negli ospedali e quindi il rinvio di visite sanitarie", ha aggiunto Cimbri. Unipol ha deciso di compensare i propri clienti abbuonando un mese di rc auto, misura che vale 120 milioni di euro di mancati premi.

Il gruppo, ha detto Cimbri, conseguirà "abbastanza agevolmente sia gli obiettivi del 2020 sia quelli del 2021". Il manager ha però criticato il divieto di pagare dividendi fino alla fine dell’anno. "Procederemo alla liquidazione di questi dividendi non appena possibile", ha assicurato Cimbri riferendosi non solo alla cedola 2019 ma anche a quella del 2020. L’ad ha anche annunciato "con rammarico" la necessità di dover ridurre il peso dei Btp in portafoglio, allo scopo di difendere dalla volatilità dei mercati il solvency ratio. Attualmente Unipol ha il 47,6% del portafoglio titoli investito in Btp: dovrà scendere al 40% circa.