di Paola Benedetta Manca

Alberto Balocco (nella foto), presidente e ad dell’omonimo gruppo dolciario, qual è la ricetta del vostro successo così longevo?

"La grande passione per ciò che facciamo e la volontà di far apprezzare i prodotti a un parco di consumatori sempre più ampio, cercando di vincere i limiti e trasformandoli in opportunità. Mio nonno mi raccontava che, durante il Fascismo, nel 1943, le sue due pasticcerie a Fossano (Cuneo) erano state distrutte dalle Camicie nere. In quei giorni c’erano molte difficoltà nel produrre pasticceria fresca, perché le persone non potevano permettersi di acquistarla quotidianamente, ma potevano concedersela solo nel fine settimana. Mio nonno, però, sentiva la responsabilità verso i garzoni che lavoravano per lui e, da questa situazione di difficoltà, è nata l’idea della pasticceria secca da vendere ai grossisti".

Da sempre puntate su una comunicazione, tramite anche i vostri leggendari spot, che riporta a una dimensione familiare. Perché?

"Il mercato del largo consumo è altamente competitivo, pertanto non è sufficiente produrre bene, occorre anche saperlo raccontare. La nostra è un’azienda che produce qualità e ha a cuore il benessere e la soddisfazione del cliente; per noi è molto importante il rapporto di familiarità che stabiliamo con i consumatori, riuscendo così a competere anche con gruppi molto più grandi".

Nella realtà la Balocco è davvero una grande famiglia?

"Sì. Siamo una ‘family company’ che, da tre generazioni, fa questo mestiere con passione. C’è sempre un “Signor Balocco” che tramanda gli stessi valori e un nipotino che rappresenta le future generazioni. Mio padre Aldo, che col nonno ha industrializzato l’azienda nel dopoguerra, viene tutti i giorni in ufficio e ha compiuto 90 anni. L’azienda è la sua coperta di Linus. E poi c’è sua nipote Diletta che ha 23 anni, è al quinto anno di Università e, in estate, ha già mosso i primi passi in azienda. Ora, a dare il volto al gruppo, ci siamo io e mia sorella Alessandra: i nostri figli faranno un ulteriore passo avanti".

Negli ultimi anni avete affrontato molti investimenti? In che campi?

"Abbiamo investito in modo costante enormi risorse. Bisogna avere un equipaggiamento tecnologico di prim’ordine per poter competere e c’è una forte aspettativa di qualità da parte dei consumatori, perciò abbiamo reso i nostri impianti ancora più sofisticati. Abbiamo concluso l’ampliamento dello stabilimento di Fossano e del nuovo polo logistico di Trinità che, grazie ai 16.000 mq coperti, garantirà alla nostra logistica ulteriori 25.000 posti pallet. Sempre a Trinità, sono disponibili ulteriori 70.000 mq di area industriale che, in futuro, potranno consentirci lo sviluppo di altre aree produttive. Un ampliamento che si è reso necessario per permettere alla Balocco, che negli ultimi 10 anni ha realizzato una crescita del 40%, margini di sviluppo per il futuro. L’anno scorso abbiamo realizzato un fatturato di 185 milioni di euro".

Quale importanza attribuite alla sostenibilità ambientale?

"C’è una grande attenzione a questo tema. Sia nell’ampliato sito di Fossano che nel nuovo polo logistico di Trinità sono stati installati impianti fotovoltaici: un ulteriore megawatt di potenza porta a tre Mw all’anno l’energia pulita prodotta, con un risparmio di emissioni di 2.000 tonnellate annue di Co2. L’obiettivo è arrivare a coprire il più possibile il nostro fabbisogno energetico".

Qual è stato l’impatto del Covid sulla vostra azienda?

"Non ci siamo persi d’animo e abbiamo continuato a lavorare a due velocità. Tant’è che la Balocco ha registrato un incremento dell’organico del 5%, in un anno in cui si è solo sentito parlare di cassa integrazione. Questo è stato possibile anche grazie alla diversificazione iniziata nel 2000 che ha portato l’azienda a investire anche nel mercato della prima colazione. In pieno Covid, infatti, abbiamo stipulato l’acquisto di una nuova linea di produzione di biscotti che verrà installata entro la primavera del prossimo anno. Abbiamo lavorato in tutti questi anni per avere un’azienda finanziariamente solida e con i conti in ordine".