Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
4 lug 2022

Auto elettriche e colonnine, l’Italia se la cava

4 lug 2022
UN PAESE DIVISO IN DUE Un punto dolente è la distribuzione geografica: il 57% delle infrastrutture è distribuito nel Nord Italia, il 23% al Centro e solo il 20% al Sud e nelle Isole
UN PAESE DIVISO IN DUE Un punto dolente è la distribuzione geografica: il 57% delle infrastrutture è distribuito nel Nord Italia, il 23% al Centro e solo il 20% al Sud e nelle Isole
UN PAESE DIVISO IN DUE Un punto dolente è la distribuzione geografica: il 57% delle infrastrutture è distribuito nel Nord Italia, il 23% al Centro e solo il 20% al Sud e nelle Isole
UN PAESE DIVISO IN DUE Un punto dolente è la distribuzione geografica: il 57% delle infrastrutture è distribuito nel Nord Italia, il 23% al Centro e solo il 20% al Sud e nelle Isole
UN PAESE DIVISO IN DUE Un punto dolente è la distribuzione geografica: il 57% delle infrastrutture è distribuito nel Nord Italia, il 23% al Centro e solo il 20% al Sud e nelle Isole
UN PAESE DIVISO IN DUE Un punto dolente è la distribuzione geografica: il 57% delle infrastrutture è distribuito nel Nord Italia, il 23% al Centro e solo il 20% al Sud e nelle Isole

SI AVVICINA il momento in cui l’Italia dovrà prepararsi ad accogliere molte auto elettriche sulle sue strade, non tanto per adeguarsi alla proposta della Commissione Ue, già approvata dall’Europarlamento ma non ancora dal Consiglio, quanto per seguire la roadmap già stabilita da tempo dal governo italiano e da quasi tutte le compagnie auto europee. Da qui la forte accelerata impressa all’installazione di colonnine di ricarica, che saranno necessarie per soddisfare le esigenze di tutti i nuovi automobilisti dal 2035 in poi. In Italia abbiamo raggiunto quasi 28.000 punti di ricarica, in base al monitoraggio di Motus-E, che monitora la situazione dell’infrastruttura con costanza e pubblica i risultati delle proprie osservazioni con cadenza trimestrale. Nello specifico, al 31 marzo 2022, siamo arrivati a 27.857 punti di ricarica suddivisi in 14.311 postazioni di ricarica e dislocati su 11.333 location accessibili al pubblico. A fine dicembre 2020 sfioravamo le 20.000 e a giugno 2021 eravamo a 23.275 punti di ricarica. L’anno scorso si era chiuso a 26.024. Nel periodo gennaio-marzo c’è stata quindi un’accelerata delle installazioni, con un incremento del 7% (+1.833 punti), maggiore rispetto al 5% del trimestre ottobre-dicembre 2021. Rispetto alla prima rilevazione di Motus-E di settembre 2019 (10.647 punti in 5.246 infrastrutture), si registra una crescita del 162% e una crescita media annua del 47%. Questi dati sfatano il mito che in Italia le colonnine siano troppo poche. Non è affatto vero: quello che conta, infatti, non è il numero dei punti di ricarica in assoluto ma il rapporto autocolonnine. E visto che nel nostro Paese abbiamo quasi 28mila punti di ricarica contro quasi 273mila elettriche e ibride plug-in circolanti, siamo al vertice della classifica dei Paesi europei per la possibilità di ricarica. In pratica, un italiano che compra un’auto elettrica ha servizi migliori di un francese, un tedesco o ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?