I fondi stanziati con la manovra per le euro 6 sono già quasi esauriti, ed è già stato prenotato un terzo di quelli per le auto ibride ed elettriche
I fondi stanziati con la manovra per le euro 6 sono già quasi esauriti, ed è già stato prenotato un terzo di quelli per le auto ibride ed elettriche
Ecobonus auto verso il tutto esaurito: i fondi stanziati con la manovra per le euro 6 sono già quasi finiti – ed è stato prenotato un terzo di quelli per ibride ed elettriche – e subito sale il pressing per rifinanziare gli incentivi. La Lega chiede di fare presto, e di rivedere l’intero pacchetto già con il decreto Sostegni. Ma le risorse sono scarse, appena 550 milioni per le modifiche, e la lista delle richieste già lunga compresa quella, sollevata dai commercianti, di correggere le storture della Tari. Un...

Ecobonus auto verso il tutto esaurito: i fondi stanziati con la manovra per le euro 6 sono già quasi finiti – ed è stato prenotato un terzo di quelli per ibride ed elettriche – e subito sale il pressing per rifinanziare gli incentivi. La Lega chiede di fare presto, e di rivedere l’intero pacchetto già con il decreto Sostegni. Ma le risorse sono scarse, appena 550 milioni per le modifiche, e la lista delle richieste già lunga compresa quella, sollevata dai commercianti, di correggere le storture della Tari. Un intervento sulla tassa sui rifiuti per le imprese, per "coordinare le diverse disposizioni normative" ci sarà già con la conversione del decreto, assicura il viceministro all’Economia Laura Castelli. Difficile però, che si possa anche mettere mano ad agevolazioni ad hoc sull’imposta locale, pure chiesta sia da chi ha avuto per mesi l’attività chiusa sia dai Comuni.

"La coperta è corta, ma si deve intervenire con agevolazioni fiscali anche a livello comunale, come l’Imu, la TosapCosap, la Tari", dice anche una delle relatrici del provvedimento, la senatrice di Forza Italia Beatrice Toffanin. Ma l’esame del provvedimento, avviato nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato, entrerà nel vivo solo alla fine della prossima settimana quando saranno depositati gli emendamenti e ancora non è stata stilata una lista delle priorità condivisa da tutta la maggioranza su cui intervenire con il mezzo miliardo a disposizione in attesa del prossimo scostamento – e del prossimo decreto ‘Sostegni bis’, che dovrebbe essere focalizzato in gran parte sulle imprese. Nel frattempo però già i partiti avanzano i loro desiderata e tra questi spuntano anche gli incentivi auto che, secondo il leghista Massimo Bitonci, vanno rifinanziati ma anche "unificati", per allineare lo sconto sull’acquisto di ibride ed elettriche, che oggi arriva fino a 10mila euro con rottamazione, a quello per le auto di nuova generazioni, quindi meno inquinanti, ma ancora alimentate a benzina o diesel. Il plafond previsto per queste ultime previsto con la legge di Bilancio, tra l’altro, è praticamente finito, restano appena 12 milioni su 250 stanziati, e ha contribuito a mantenere dinamico il mercato auto, come hanno dimostrato anche i risultati di marzo.

Bisogna "riaprire la partita" incalza anche il viceministro alle Infrastrutture e alla mobilità sostenibile Alessandro Morelli. Intanto sta per essere sbloccato un altro ecoincentivo, introdotto con la manovra, per l’acquisto di auto elettriche per chi ha Isee entro i 30mila euro. Il decreto del Mise è pronto ed è stato inviato al Mef e a breve dovrebbe diventare operativo.