A due settimane dall’intesa con i sindacati al Ministero del Lavoro, Amazon (in foto il fondatore Jeff Bezos) aumenta la retribuzione d’ingresso dei dipendenti nei siti logistici in Italia. Dal primo ottobre salirà a 1680 euro lordi, l’8% in più rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. "Vogliamo essere...

A due settimane dall’intesa con i sindacati al Ministero del Lavoro, Amazon (in foto il fondatore Jeff Bezos) aumenta la retribuzione d’ingresso dei dipendenti nei siti logistici in Italia. Dal primo ottobre salirà a 1680 euro lordi, l’8% in più rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. "Vogliamo essere il miglior datore di lavoro e il posto più sicuro in cui lavorare - ha spiegato Stefano Perego, vicepresidente Amazon Eu Operations - Ci impegniamo per offrire ai nostri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo".

A marzo c’era stato il primo sciopero nazionale del personale logistico, indetto dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. All’indomani il ministro del Lavoro Andrea Orlando aveva aperto un tavolo di confronto, risoltosi il 15 settembre con la sottoscrizione di un protocollo di relazioni industriali definito "un unicum nel mondo" dai sindacati, che ora si vedono riconosciuti da Amazon come soggetto interlocutore.

"Il protocollo inizia a dare da subito i primi risultati - hanno commentato le tre sigle sindacali - l’aumento salariale è in linea con i contenuti".

Dall’arrivo in Italia nel 2010, Amazon ha investito oltre 6 miliardi di euro, creando più di 12.500 impieghi a tempo indeterminato, in oltre 50 siti sparsi in tutto il Paese. Nel 2021 sono già entrati in attività i centri di Novara e Cividate al Piano (Bergamo). Amazon ha poi annunciato l’apertura nel 2022 del suo primo centro di distribuzione in Abruzzo, in cui saranno creati 1.000 nuovi posti a tempo indeterminato entro tre anni dall’apertura.

Alessandro Balbo