Roma, 23 settembre 2021 - Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato il decreto legge contro l'aumento del costo delle bollette energetiche.  Il vertice convocato dal premier Mario Draghi ha chiuso un cerchio che si era aperto con l'annuncio dei rincari da parte del ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nelle scorse settimane. Dichiarazioni che avevano sollevato un putiferio di reazioni tra i cittadini e nel mondo politico che hanno portato inevitabilmente il governo a studiare possibili soluzioni, per far in modo che, come già annunciato dalla ministra Mariastella Gelmini, "l'aumento del costo delle forniture di gas ed energia elettrica non finisca in bolletta e pesi su famiglie e imprese". 

E così, come previsto, il decreto con i fondi anti-rincari è stato già approvato per permettere all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) di definire in tempo le tariffe di luce e gas per il trimestre ottobre-dicembre. "Un provvedimento importante per le imprese e le famiglie, per la fasce di reddito più basse e la categorie vulnerabili", come dichiarato dal ministro Andrea Orlando al termine del Cdm.

Vediamo cosa prevede.

Sommario

Il piano del governo

La bozza del decreto contro il caro-bollette prevede un set di interventi attivi nell'ultimo trimestre del 2021 con un occhio di riguardo, come preannunciato dal Presidente Mario Draghi, alle fasce meno abbienti. Per gli oltre 3 milioni di persone che beneficiano del "bonus energia" tra cui rientrano nuclei che hanno un Isee inferiore a 8.265 euro annui, famiglie numerose (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli), percettori di reddito o pensione di cittadinanza e utenti in gravi condizioni di salute, sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta. Sono previsti comunque vantaggi per tutti: per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw vengono azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema.

Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del "bonus sociale gas" sono tendenzialmente azzerati gli effetti sulle bollette e per tutti gli altri utenti l'Iva, oggi prevista al 10% e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5%.

Un intervento considerevole: ammontano a due miliardi i fondi per tagliare gli oneri di sistema evitando il rincaro delle bollette di luce e gas, a questi si aggiungono 480 milioni per sterilizzare l'Iva al 5% sui consumi di gas metano e altri 450 milioni per rafforzare il bonus sociale evitando così stangate per le famiglie più in difficoltà.

La bozza finale in Pdf

I motivi dell'aumento

Due sono i motivi principali dell'aumento di oltre 40% del costo delle bollette, annunciato da Roberto Cingolani a partire dal primo ottobre, che dovrebbe tradursi, secondo le stime di Assoutenti e Movimento Consumatori in una stangata di quasi 1.300 euro all'anno per famiglia: l'aumento del prezzo del gas per 4/5 e della CO2. Il primo è una diretta conseguenza del Covid: il miglioramento della situazione pandemica, almeno nei paesi ricchi, sta portando infatti a una ripresa dell'economia mondiale, le aziende tornano a lavorare e la domanda di gas aumenta, così come il prezzo. Il secondo elemento invece è legato all'ambiente: la necessità di decarbonizzare il più possibile l'economia per contrastare la crisi climatica, che come dichiarato negli scorsi giorni dal presidente Joe Biden sta diventando un problema non rimandabile, ha portato all'aumento dei prezzi dei permessi di emissione di CO2 che ricade sul costo della bolletta. 

Le misure Ue

L'allarme sulle bollette non riguarda solo l'Italia, ma come spiegato da Cingolani, "tutta l'Europa è alle prese con gli stessi problemi" per cui è necessario, come richiesto anche dal ministro Di Maio, "un approccio comunitario". Si è tenuto ieri in Slovenia un consiglio informale tra i ministri dell'energia in cui si è parlato della questione. A termine dell'incontro la commissaria europea all'Energia, Kadri Simson, ha annunciato alcune possibili contromosse: a breve termine è previsto "il supporto ai consumatori vulnerabili", ma si lavora anche a "misure che non verranno attivate nelle prossime settimane, ma che possono comunque essere molto utili"  come "la promozione dell'autoconsumo o delle comunità energetiche e l'introduzione di accordi di consumo su larga scala".