Roma, 17 settembre 2021 - Per evitare la stangata sulle bollette di luce e gas, che scatta dal 1 ottobre, è previsto un intervento da almeno tre miliardi e mezzo. Fonti di governo fanno sapere che le misure da prendere sono ancora in fase di elaborazione, ma dai dati e dalle risorse a disposizione questa dovrebbe essere la cifra per contrastare il caro-bollette in arrivo. Le misure decise potrebbero confluire in un decreto ad hoc la prossima settimana. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha assicurato: "Ci sarà un provvedimento". Orlando presente all'evento "L'Alfabeto del futuro fa tappa a Genova" ha aggiunto: "Non so quale sia stato dell'arte, ma credo si dovrà intervenire presto, dal punto di vista sociale è importante la neutralizzazione degli aumenti perchè la transizione ecologica deve essere equa ed inclusiva". 

Nei giorni scorsi era stato il ministro Roberto Cingolani, competente in materia di energia, a lanciare l'allarme di un aumento del 40% dei costi di gas ed elettricità, in arrivo da ottobre, a causa principalmente del rincaro del metano sui mercati internazionali. Ieri Cingolani ha incontrato a palazzo Chigi il premier Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco, proprio per studiare le misure per evitare la stangata in bolletta su famiglie e imprese. 

Lo scopo è quello di tagliare gli "oneri di sistema" che gravano sulle bollette. Gli oneri di sistema sono i balzelli caricati sulle bollette come il bonus per le famiglie meno abbienti, le agevolazioni per le imprese energivore e le ferrovie, gli incentivi alle rinnovabili, i costi per lo smantellamento degli impianti nucleari. 

I motivi dei rincari e il confronto con i Paesi Ue

Il primo ottobre Sarà l'Arera, l'Autorità per l'Energia, stabilirà nel suo aggiornamento trimestrale la portata dell'aumento, e si parla di 100 euro l'anno per la luce e 400 euro per il gas. Ma secondo Assoutenti e Movimento Consumatori l'aumento sarebbe maggiore: la cresita delle tariffe di luce e gas del +40% produrrebbe effetti a cascata sui listini al dettaglio causando una stangata complessiva da quasi +1.300 euro annui a famiglia. E in base alle elaborazioni gli effetti indiretti sui listini al dettaglio peserebbero per +768 euro annui a famiglia, di cui +140 euro solo per gli alimentari, e +174 euro per la voce trasporti, portando il conto complessivo della stangata a sfiorare i 1.300 euro a nucleo familiare. Peggio ancora la stima di Coldiretti: 1820 euro con un impatto sui conti delle famiglie, ma anche sui costi delle imprese rendendo più onerosa la produzione.

Già a luglio l’aumento del prezzo del metano sul mercato internazionale, e della CO2 alle aste Ets sulle emissioni, avevano fatto impennare del 20% le tariffe delle bollette, e il governo era intervenuto e aveva ridotto al 10% il rincaro, utilizzando 1,2 miliardi. Il primo ottobre inizia il quarto trimestre e il rincaro sarà ancora più forte, del 40%. Colpa all’80% dell’aumento del prezzo del metano, e al 20% dal costo cresciuto della CO2 nel sistema Ets, innalzato gradualmente per spingere le aziende a decarbonizzare.