Il colpo di scena che riapre la partita Aspi spinge Atlantia in Borsa, ma solleva anche timori per il possibile passaggio delle autostrade italiane in mano spagnola. La manifestazione di interesse di Acs, gruppo del miliardario Florentino Pérez (in foto), arrivata due giorni fa con una lettera ad Atlantia, è stata formalizzata ieri alla Consob...

Il colpo di scena che riapre la partita Aspi spinge Atlantia in Borsa, ma solleva anche timori per il possibile passaggio delle autostrade italiane in mano spagnola. La manifestazione di interesse di Acs, gruppo del miliardario Florentino Pérez (in foto), arrivata due giorni fa con una lettera ad Atlantia, è stata formalizzata ieri alla Consob iberica. Acs conferma di aver espresso al cda della holding italiana, con cui è partner in Abertis (Atlantia possiede il 50% più uno e Acs il resto), l’interesse a partecipare, "insieme ad altri potenziali investitori, tra cui Cassa Depositi e Prestiti", alla possibile acquisizione della quota di Atlantia in Aspi, "con un valore indicativo dell’azienda, considerati i dati pubblici disponibili, tra 9.000 e 10.000 milioni".

La mossa di Pérez, arrivata proprio nel giorno in cui il board di Atlantia avrebbe dovuto fare una prima valutazione dell’offerta del consorzio di Cdp, rimescola nuovamente la partita in gioco. Sull’entrata in scena di Acs, che si dice anche favorevole all’ingresso di Cdp, nessuna reazione da Cassa, che resterebbe focalizzata sulla propria offerta insieme ai fondi: 9,1 miliardi per il 100% di Aspi. Di fronte agli ultimi sviluppi, prende tempo Atlantia (che sull’interesse degli spagnoli arriva a guadagnare oltre il 3%, per poi chiudere a +0,61%), il cui board tornerà a riunirsi "nei prossimi giorni" per decidere sul da farsi. Finora il percorso tracciato era la valutazione dell’offerta di Cdp in cda e poi il voto in assemblea. Ora c’è da capire se si deciderà di attendere che l’interesse di Pérez evolva in un’offerta vera e propria. Quello che è certo è che i tempi rischiano di allungarsi. "Certo, l’arrivo di Acs complica le cose", sottolinea il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli.