Uno dei quattro stabilimenti produttivi di HP Composites ad Ascoli Piceno
Uno dei quattro stabilimenti produttivi di HP Composites ad Ascoli Piceno

di Vittorio Bellagamba

C’è un programma che prevede l’assunzione di cento addetti, nel prossimo futuro la HP Composites di Ascoli, azienda leader a livello mondiale nella produzione di componenti in fibra di carbonio per il settore motorsport e automotive. I quattro stabilimenti produttivi coprono un’area complessiva di 18.000 mq. L’azienda dal 2010, anno di nascita, ad oggi ha aumentato il numero di risorse umane presenti all’interno dell’azienda passando da 40 a circa 600 dipendenti durante i periodi di picco produttivo. Le risorse umane rappresentano da sempre un importante fattore competitivo per l’azienda marchigiana. Il personale, altamente specializzato, controlla l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione alla realizzazione del componente finito garantendo una risposta veloce e affidabile a tutto il processo. La HP è una delle aziende che anche durante il lockdown ha predisposto un efficace programma finalizzato a garantire lo sviluppo dell’azienda e in merito il Direttore Generale, Ing. Abramo Levato spiega: "Rimettersi in pista ha comportato la riprogrammazione della produzione e la pianificazione del lavoro per il secondo semestre, pensando in modo lungimirante per limitare e prevenire eventuali imprevisti e concludere questo 2020 nel migliore dei modi".

Una strategia che ha coinvolto i livelli occupazionali?

"Per arrivare a raggiungere questi obiettivi l’HP ha bisogno di risorse ed è per questo che dall’inizio dell’anno ha stabilizzato 97 persone, di cui 58 nel post emergenza e altre assunzioni sono previste nei prossimi mesi".

La creazione di nuove opportunità occupazionali conferma l’importanza che riveste per HP il capitale umano?

"La salvaguardia delle competenze e del futuro di tutti i dipendenti sono le nostre priorità. Le risorse umane sono il centro della nostra attività. Una delle nostre volontà più grandi è quella di dare risalto al territorio, già tanto in difficoltà, con diversi progetti che coinvolgano soprattutto la nuova generazione. La crescita del territorio va però di pari passo con l’innovazione e diversi sono i progetti che hanno coinvolto la nostra realtà".

Ci può illustrare questi progetto?

"Ultimo in ordine di tempo il MARLIC, in collaborazione con 21 aziende, 3 atenei e 2 centri di ricerca nazionale di cui HP sarà capofila, che porterà alla nascita di un centro di ricerca a livello mondiale nell’innovazione dei materiali biocompositi, corsi post laurea organizzati con la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche sull’Ingegneria dei Materiali Compositi, i corsi post diploma presso l’ITS di Recanati e l’ITI di Ascoli Piceno, le borse di studio sui materiali compositi, prima volta nella storia".

Ritenete molto importante la formazione continua dei vostri dipendenti?

"In questi giorni ripartirà un corso di formazione. Nella gestione dei partecipanti saranno rispettate ovviamente tutte le misure di sicurezza necessarie per poter svolgere le attività in massima tranquillità. Le attività di formazione erano state messe in stand by nel corso degli scorsi mesi a causa del Covid-19; ad oggi la volontà di far ripartire il tutto nasce dalla necessità di creare competenze nel breve periodo, le stesse poi saranno messe a frutto nel medio e lungo termine. La necessità è quella di formare delle risorse da inserire poi in azienda".

HP Composites ha chiuso il 2019 raggiungendo i 44 milioni di euro di fatturato. Come si coniuga questa crescita con la volontà di contribuire allo sviluppo socio economico del territorio?

"Con le attività che ci vedranno coinvolti da qui a fine anno siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo al continuo sviluppo del territorio Piceno. Il mercato dei compositi resta ancora un mercato di nicchia sia per quanto riguarda il lavoro che l’innovazione. HP Composites con il suo operato e le sue iniziative come ad esempio le borse di studio, i corsi universitari e le conseguenti relazioni con gli Atenei vuole far crescere questo settore e nel contempo vuole far crescere anche la nostra Regione. Il nostro territorio ha un enorme potenziale industriale ed è compito degli imprenditori della zona cercare di sviluppare le nostre capacità per poter far crescere, in occupazione e tecnologie, una zona tenuta ancora in scarsa considerazione".