Roma, 30 dicembre 2021 - Il 2022 sarà un anno che porterà molti cambiamenti nel campo delle detrazioni e dei contributi. Fra questi ci sarà l'introduzione dell'Assegno unico universale che, oltre a sostituire gli assegni famigliari e a riunire una serie di sostegni al reddito, riguarderà tutti, anche i lavoratori autonomi prima esclusi.

Ma a quanto ammonterà l'assegno?

Per averne un idea l'Inps ha realizzato un simulatore attraverso il quale, inserendo alcuni dati, è possibile definirne l'importo che spetterà.

È infatti  disponibile sul sito web Inps il simulatore che permette, inserendo pochi e semplici dati, di calcolare l'importo dell'assegno unico universale che sarà erogato a partire da marzo 2022.

Il simulatore

L'accesso al simulatore non richiede autenticazione dell'utente e i dati inseriti sono anonimi. Il calcolo fornito è puramente indicativo, l'importo effettivo dell'assegno sarà calcolato solo a seguito della istruttoria della domanda avanzata dall'utente, accedendo alla apposita procedura web disponibile sul sito Inps dal 1° gennaio 2022, o rivolgendosi ai patronati o al contact center dell'istituto.

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A chi spetta

Per ottenere l’assegno unico non ci sono requisiti economici, nel senso che oltre i 40mila euro di Isee (o per chi non presenta l'Isee), si riceverà comunque il minimo. Il richiedente deve essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno; cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale; soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età; residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale. L'assegno andrà al genitore che fa la domanda oppure in pari misura tra i genitori. In caso di affidamento esclusivo, in mancanza di accordo l'assegno al genitore affidatario. Nel caso di nomina di un tutore, l'assegno è riconosciuto nell'interesse esclusivo del tutelato.

Le cifre

L’assegno sarà corrisposto mensilmente per ciascun figlio di minore età. L’importo spettante per ciascun figlio minore cambierà sia in base alla situazione economica attestata dall’Isee che in base al numero dei figli. Si avrà diritto a tanti singoli assegni mensili quanti sono i figli, ma al tempo stesso gli importi risulteranno decrescenti all’aumentare dell’Isee. Inoltre, per i nuclei familiari con almeno tre figli, l'importo erogato per ciascun figlio sarà più alto: è infatti prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base all'Isee. E' inoltre prevista una maggiorazione forfettaria da 100 euro al mese per i nuclei con quattro o più figli. Prevista poi un'ulteriore maggiorazione da 30 euro al mese per ciascun figlio se entrambi i genitori lavorano, che diminuisce tuttavia al crescere dell'Isee fino ad azzerarsi oltre i 40mila euro. Infine, altri 20 euro al mese per ciascun figlio arriveranno alle mamme under 21, indipendentemente dall'Isee.

Figli disabili

Le famiglie con figli disabili riceveranno l' assegno unico senza limiti di età dei figli. Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più in caso di non autosufficienza, 95 euro al mese in più in caso di disabilità grave e 85 euro in più in caso di disabilità media. In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in più (che si sommano all' assegno previsto tra i 18 e i 21 anni) mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all'Isee: i redditi più bassi, con Isee fino a 15mila euro, avranno un assegno di 85 euro al mese che si ridurrà gradualmente fino a 25 euro per Isee pari o superiore a 40mila euro.

I tempi e le modalità

L'assegno unico andrà chiesto all'Inps e l'accredito arriverà direttamente sul conto corrente del beneficiario. Si potrà richiedere da gennaio e il primo assegno arriverà a marzo.