Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
7 gen 2022

Assegno unico 2022, chi ha diritto e come richiederlo

Procedure e requisiti per avere accesso al contributo dell'Inps

7 gen 2022
cristiana mariani
Economia
featured image
Assegno unico e universale per i figli
featured image
Assegno unico e universale per i figli

Il 2022 è iniziato nel segno di diversi cambiamenti da parte dell'Inps. Quello che riguarda il maggior numero di famiglie in Italia - ben sette milioni di nuclei famigliari per un totale di 11 milioni di ragazzi sotto i 18 anni - è l'assegno unico e universale, la cui domanda può essere presentata già in questi giorni, ma il contributo non sarà erogato prima del mese di marzo. In caso di mancanza del modello Isee, si può presentare la domanda e integrarla poi - c'è tempo fino a giugno - con la documentazione mancante. L'Inps riconoscerà gli arretrati dal mese di marzo. "L’avvio dell'assegno unico - ha dichiarato il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico - oltre a rappresentare una fondamentale innovazione a favore delle famiglie e della natalità, si realizza con successo grazie al piano di trasformazione digitale adottato dall'Inps in questi anni e grazie alla piena collaborazione con tutti gli attori professionali e istituzionali. Un lavoro di squadra a beneficio dei cittadini e al servizio delle riforme per la crescita".

Chi ne ha diritto

A presentare la domanda per l'assegno unico e universale per i figli a carico può essere uno dei due genitori, a prescindere dalla convivenza con il figlio in questione, il tutore del figlio in caso ci fosse o il figlio stesso in sostituzione della domanda del genitore. A poter accedere al contributo sono i nuclei famigliari con figli minorenni a carico e con nuovi nati dal settimo mese di gravidanza, ma anche famiglie con figli maggiorenni a carico, fino al compimento del 21esimo anno di età, che stiano frequentando un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea, svolgendo un tirocinio o un'attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore agli 8mila euro all'anno, che siano registrati come disoccupati e in cerca di un lavoro nei servizi pubblici per l'impiego o che svolgano il servizio civile universale. A poter accedere all'assegno unico sono anche i nuclei con figli disabili a carico, senza limiti di età.

I requisiti

L'assegno riguarda tutte le categorie di lavoratori, a patto però che siano cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o abbiano il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, risultino residenti e domiciliati in Italia o lo siano stati per almeno due anni.

Come presentare la domanda

L'assegno unico per i figli si basa sulla situazione economica del nucleo famigliare e per determinarlo è necessario certificarlo attraverso l'Isee, che fa riferimento al reddito di due anni prima. Come si ottiene? Rivolgendosi a qualsiasi Caf o sul sito internet dell'Inps con lo Spid. Una volta in possesso della dichiarazione Isee, si può presentare la domanda attraverso l'apposita sezione "Assegno unico e universale per i figli a carico" sul sito dell'Inps, o contattando il numero verde 803164 da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile, o, infine, tramite il patronato. 

L'importo

Sulla base dell'Isee i contributi hanno una parte variabile modulata in modo progressivo - da un minimo di 50 euro per ogni figlio minore senza Isee o con Isee pari o superiore ai 40mila euro a un massimo di 175 euro per ciascun figlio minorenne con Isee fino a 15mila euro - e una quota che va a compensare l'eventuale perdita economica che il nucleo famigliare subisce vista l'eliminazione di alcuni dei bonus previsti fino al dicembre 2021. In sostanza, se una famiglia riceveva 200 euro e adesso avrebbe diritto a 100 il contributo viene integrato con una cifra che faccia arrivare "a metà strada" Ad essere state abrogate con l'introduzione dell'assegno unico e universale a partire dal primo gennaio 2022 sono infatti diverse agevolazioni: premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani), assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani, assegno di natalità (ovvero il Bonus Bebè) e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?