Assegno d’inclusione al via. Domande già da lunedì

ROMA Da lunedì quasi tutti i destinatari del Reddito di cittadinanza "non occupabili" o "fragili" potranno fare la domanda del nuovo...

Assegno d’inclusione al via. Domande già da lunedì
Assegno d’inclusione al via. Domande già da lunedì

Da lunedì quasi tutti i destinatari del Reddito di cittadinanza "non occupabili" o "fragili" potranno fare la domanda del nuovo Assegno di inclusione, Adi, che scatterà il primo gennaio prossimo. La richiesta del sussidio dovrà essere fatta solo per via telematica all’Inps con l’iscrizione alla piattaforma di attivazione per l’inclusione sociale e lavorativa. Da gennaio sarà possibile ricorrere anche ai Caf. I destinatari dell’Assegno saranno chiamati per firmare un "patto di attivazione digitale". Il sussidio sarà erogato mensilmente, per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e potrà essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per periodi ulteriori di 12 mesi. Consiste in un’integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro annui o a 7.560 euro annui per nuclei con anziani sopra i 67 anni o disabili gravi, salvo le maggiorazioni della scala di equivalenza. Si aggiunge una integrazione del canone di affitto per i nuclei familiari che abitano in locazione fino a un massimo di 3.360 euro annui. Potrà essere erogato suddividendo l’importo tra i componenti maggiorenni del nucleo familiare: ognuno avrà la sua card con la somma spettante. La platea interessata è di oltre 737mila nuclei familiari.

Ma dal M5s, padre del Reddito di cittadinanza, si lancia l’allarme sul rischio che dopo gli "esodati della Fornero ora questo governo crea gli esodati del Rdc", denunciando i ritardi del provvedimento attuativo, dopo che il decreto lavoro del primo maggio aveva introdotto le novità. Non è così per il governo. Parla di "un cambio di paradigma a favore di una misura di inclusione attiva che guarda al sostegno concreto delle persone più fragili puntando allo stesso tempo all’integrazione sociale e lavorativa" la ministra Marina Calderone.

L’Assegno è una misura che prevede, oltre al sostegno economico, anche percorsi di inserimento sociale, di formazione e di lavoro. E’ destinata alle persone che rientrano in nuclei con persone non attivabili al lavoro, minori, disabili, over 60 o fragili presi in carico dai servizi sociali territoriali. Della categoria dei fragili fanno parte le persone con disturbi mentali, o con una disabilità fisica e psichica di almeno il 46%, persone con dipendenze da alcol o gioco, le vittime di genere, quelle di tratta, i senzatetto, gli ex detenuti nel primo anno successivo alla fine della pena, i neomaggiorenni che vivono fuori dalla famiglia di origine per decisione dell’Autorità giudiziaria.

Per ottenere l’Adi, oltre ai requisiti di cittadinanza (vale per italiani, di Paesi Ue e titolari di permesso di soggiorno) e residenza (almeno 5 anni), le persone devono avere un valore dell’Isee non superiore a euro 9.360 e un patrimonio mobiliare fino a 6.000 euro.

Claudia Marin

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