Venerdì 19 Luglio 2024
CLAUDIA MARIN
Economia

Assegno di inclusione, 700mila domande accolte dall’Inps. Tutti i numeri

Sono 96mila le persone che hanno ricevuto il Supporto formazione lavoro (Sfl). Calderone: “Le misure che hanno sostituito il reddito di cittadinanza stanno funzionando”

I numeri dell'assegno di inclusione

I numeri dell'assegno di inclusione

Roma, 9 luglio 2024 – Sono circa 700 mila le domande di Assegno di inclusione (ADI) accolte dall’Inps al 30 giugno scorso. Si tratta di altrettanti nuclei familiari composti da oltre 1,7 milioni di cittadini. Mentre, per quel che riguarda il Supporto formazione lavoro (SFL), sono 96.000 le persone che hanno ricevuto e ricevono la relativa indennità economica. Numeri, quelli dell’Assegno, che fanno sostenere alla Ministra del Lavoro, Marina Calderone, che “siamo praticamente in linea, vicini ai target annuali della misura”. Non solo. “Le misure che hanno sostituito il Reddito di cittadinanza con due percorsi differenti stanno funzionando – spiega – L’Adi, anzi, è anche più generoso di quanto non lo fosse il Reddito: a giugno l'importo medio è stato di 618 euro, a cui si aggiunge l'Assegno unico. Le misure in quanto tali si parlano. Ciò che stiamo facendo prosegue in termini di risultati positivi”. Il Supporto formazione, invece, “ha un tiraggio inferiore rispetto alle previsioni - puntualizza la Ministra - ma va letto insieme a tutti gli altri indicatori del mercato del lavoro che dicono che abbiamo il tasso di occupazione più alto di sempre e tasso di disoccupazione più basso”. Nel dettaglio, l’Osservatorio dell’Inps sui due strumenti contiene un report con la sintesi del quadro normativo delle due misure e le principali evidenze quantitative, accompagnate da una serie di tavole statistiche. L’arco temporale di riferimento abbraccia il periodo che va dal primo mese di operatività della misura (settembre 2023 per SFL / gennaio 2024 per ADI) e, per i pagamenti, fino a maggio 2024 (ultimo mese in cui i dati possono ritenersi statisticamente consolidati). In particolare, nel mese di maggio 2024 il numero di nuclei beneficiari di ADI è stato pari a 625 mila, mentre l’importo medio erogato mensilmente è pari a 618 euro. La fotografia dell’INPS restituisce la seguente composizione dei 625 mila nuclei presi in considerazione nello studio: • in 260 mila sono presenti minori; • in 239 mila sono presenti disabili; • in 297 mila sono presenti persone di almeno 60 anni di età; • in 6 mila ci sono persone in condizioni di “svantaggio”. Per quanto riguarda SFL, i beneficiari tra settembre e dicembre 2023 erano 33.000, aumentando a 93.000 tra gennaio e maggio 2024. Complessivamente, le domande accolte per SFL fino al 30 giugno 2024 sono state 96.000, di cui il 57% donne e il 50% persone tra i 50 e i 59 anni. L’Assegno d’Inclusione (ADI) – sottolineano dall’Inps - è una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell’ISEE, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Il Supporto Formazione Lavoro (SFL) è invece una misura di attivazione al lavoro tramite la partecipazione a progetti di formazione e accompagnamento al lavoro, qualificazione e riqualificazione professionale, politiche attive del lavoro, comunque denominate, progetti utili alla collettività, servizio civile universale. Rappresenta una misura dinamica e innovativa che ha l’obiettivo di accompagnare e preparare i partecipanti all’ingresso nel mercato del lavoro, evitando di lasciarli soli nel momento in cui le loro competenze non risultano ancora allineate con le richieste del settore. Piuttosto che considerarla come un semplice sussidio, SFL va visto come una politica attiva strutturale volta a facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, riflettendo la necessità di un approccio integrato tra formazione e occupazione in un contesto economico in evoluzione.