Giovedì 11 Luglio 2024
LORENZO PEDRINI
Economia

Apple che succede? Venduti 2,8 milioni di iMac in meno del 2022

La quota di mercato in mano al colosso di Cupertino si è ridotta dall’8,6% al 7,2%

Giù le vendite (2,8 milioni di iMac consegnati in meno rispetto al 2022) e pure i ricavi (-28,66% sull'ultimo quarto dello scorso anno), mentre la quota del mercato informatico globale nelle mani della Mela, in soli dodici mesi, è passata dall'8,6% al 7,2%. Ma la vera brutta notizia per chi tiene il timone a Cupertino è che ai problemi di ieri si sta aggiungendo la mai sopita determinazione di vecchi e nuovi scomodi competitor. Che di nome, per dirne due, fanno Microsoft e Google.

Tim Cook, Ceo di apple
Tim Cook, Ceo di apple

Avevamo già scritto su queste colonne dopo Capodanno di come il colosso guidato da Tim Cook abbia bruciato qualcosa come mille miliardi di dollari di capitalizzazione nel solo ultimo esercizio (passando dal record storico di 3mila miliardi del gennaio 2022 a poco meno di 2mila). E a quanto pare, visti i numeri della prima trimestrale 2023, l'annus horribilis di Apple Inc. è destinato a continuare. Anzi, sostengono appunto diversi esperti della materia, forse anche a peggiorare. Con il sorpasso definitivo da parte degli arcirivali fedeli ad Android che secondo alcuni potrebbe arrivare entro l'inizio del 2024.

Perché ora, come sottolineato dai ricercatori della International Data Corporation, accanto alle ataviche difficoltà dei prodotti iOs di fare nel breccia nel cuore delle aziende oltre che in quello dei privati ci si sta mettendo pure una congiuntura macroeconomica particolarmente sfavorevole per chi storicamente è forte sui segmenti medio-alti del mercato. Penalizzando Apple in misura maggiore di tutti i suoi rivali, nonostante il calo a due cifre riguardi ogni colosso delle information technologies, rispetto a quei fornitori di tecnologia che, come Google e Microsoft ma anche come Lenovo, Asus, Dell e Hp, fanno dei grandi numeri e della massa critica il loro punto di forza. E la prima prova di questo, benché tutto il comparto mondiale delle information technologies sconti cali a due cifre delle consegne sulla scia del ritorno alla normalità post-pandemica e della fine dell'era smart working (le previsioni per il 2023 parlano di -26,4 milioni di computer in procinto di essere venduti rispetto al 2022), proprio Apple è in assoluto quella che cala e calerà di più. Forse anche perché la sua natura di produttore di status symbol si concilia peggio di altre con le necessità di una clientela (anche corporate) che sta già stringendo i cordoni della borsa.