Apple sale nuovamente sul trono: è l’azienda più ricca al mondo, dopo aver superato in valutazione il colosso petrolifero Saudi Aramco, che da mesi le aveva rubato lo scettro. La chiave del sorpasso sta in gran parte nel ‘fattore coronavirus’: il gigante saudita sta patendo oltremodo il crollo dei prezzi del petrolio, dovuto al drastico calo della domanda energetica,...

Apple sale nuovamente sul trono: è l’azienda più ricca al mondo, dopo aver superato in valutazione il colosso petrolifero Saudi Aramco, che da mesi le aveva rubato lo scettro.

La chiave del sorpasso sta in gran parte nel ‘fattore coronavirus’: il gigante saudita sta patendo oltremodo il crollo dei prezzi del petrolio, dovuto al drastico calo della domanda energetica, mentre la casa di Cupertino, come tutti i big dell’hi-tech, non sembra soffrire particolarmente la pandemia.

Anzi, inanella record su record in quella che sembra essere una delle stagioni migliori della sua storia. Così, sulle ali degli ottimi risultati del terzo trimestre di quest’anno, Apple ha chiuso la settimana a Wall Street con un enorme balzo del 10,47%, attestandosi su un valore di mercato pari 1.840 miliardi di dollari, contro i 1.760 miliardi di Saudi Aramco.

Uno smacco per il colosso di Riad che, da quando è sbarcato sul mercato a dicembre, era sempre stato sul gradino più alto del podio, per la gioia della corona saudita. Va detto che la valutazione che il mercato dà di Saudi Aramco si basa solo su una percentuale inferiore a un decimo delle azioni, visto che la parte restante non è stata quotata e resta saldamente nelle mani della corona saudita.

Inoltre, anche per proteggere la società da fluttuazioni eccessive, Saudi Aramco è stata quotata sulla Borsa di Riad e non su quelle di New York, Londra e Francoforte.

Le vendite degli iPhone sembrano in questo momento tirare più dell’oro nero: e se nel secondo trimestre le entrate di Saudi Aramco sono passate a 37 miliardi di dollari dai 76 miliardi di dollari dell’anno precedente, Apple nello stesso periodo ha venduto i suoi prodotti e servizi realizzando introiti per 59,7 miliardi di dollari.

Tim Cook può dunque sorridere, mentre Microsoft, che per anni si è battuta per il primo posto con Apple, per ora può solo continuare a guardare dal basso.