Operai al lavoro in un cantiere di Chiomonte per la realizzazione della Torino-Lione
Operai al lavoro in un cantiere di Chiomonte per la realizzazione della Torino-Lione
Lo scavo del tunnel di base della nuova ferrovia Torino-Lione ottiene il via libera. I lavori che faranno prendere corpo all’infrastruttura del Corridoio Mediterraneo, che unisce la penisola iberica all’est europeo, partiranno nei prossimi giorni. Ieri il cda di Telt (Tunnel Euroalpin Lyon Turin), il promotore pubblico incaricato di costruire l’opera, ha firmato i contratti con le imprese che realizzeranno 48 chilometri complessivi, l’80% del totale del tunnel a due canne in territorio francese, per un importo complessivo pari a 3 miliardi di euro. Il passaggio successivo sarà...

Lo scavo del tunnel di base della nuova ferrovia Torino-Lione ottiene il via libera. I lavori che faranno prendere corpo all’infrastruttura del Corridoio Mediterraneo, che unisce la penisola iberica all’est europeo, partiranno nei prossimi giorni. Ieri il cda di Telt (Tunnel Euroalpin Lyon Turin), il promotore pubblico incaricato di costruire l’opera, ha firmato i contratti con le imprese che realizzeranno 48 chilometri complessivi, l’80% del totale del tunnel a due canne in territorio francese, per un importo complessivo pari a 3 miliardi di euro.

Il passaggio successivo sarà l’affidamento dei lavori per i 12,5 chilometri della galleria sul versante italiano, che valgono circa un miliardo. "Le gare sono in corso – ha spiegato Mario Virano, direttore generale di Telt – Prevediamo di concludere l’iter nell’arco di qualche mese". Poi arriverà il momento di assegnare i lavori per tutti gli impianti tecnologici, pari a circa 2 miliardi di euro, dotazioni – ha spiegato ancora il direttore generale Virano – che saranno oggetto di revisione nelle prossime settimane "perché si tratta di un settore in continua evoluzione e il progetto dell’attrezzaggio tecnologico è ormai datato sette anni".

Nello scavo in Francia saranno impegnate cinque frese, tutte orientate verso l’Italia, ma nei tratti più difficili per le loro caratteristiche geologiche si procederà anche con le tecniche tradizionali. Della maxi galleria in realtà sono già stati scavati circa 10 chilometri in una sola canna, ma il lavoro rientrava ancora tra quelli propedeutici.

Tra i tre lotti assegnati ieri ci sono i 22 chilometri che vanno da Villarodin-Bourget a Modane fino al confine italiano, e per cui sono previsti 72 mesi di lavoro. Poi ci sono i 23 chilometri da Saint-Martin-La Porte a La PrazModane, per cui sono stimati 65 mesi, e, infine, i 3 chilometri tra Saint-Julien-Montdenis e Saint-Martin-La Porte, scavo da fare con martello demolitore eo esplosivo.

Tra le aziende impegnate nella realizzazione dei lavori, le italiane Ghella, Itinera, Rizzani de Eccher, Cogeis e WeBuild. "Il traguardo di oggi – commenta il direttore Virano – ha un significato straordinario: solo due anni fa l’opera, che pure stava avanzando, sembrava a rischio di blocco; inoltre, è un grandissimo risultato avere completato la parte cruciale delle procedure di gara in piena pandemia".

La pandemia da Covid-19 ha in ogni caso fatto slittare di "almeno un anno", al 2032, la data prevista di entrata in servizio della Torino-Lione. Ma con la firma dei contratti per i 48 chilometri di scavo in Francia "è stato compiuto un passo significativo verso il completamento del collegamento ferroviario, che aiuterà a spostare grandi volumi di traffico dalla strada alla ferrovia", ha fatto notare Adina Valean, commissaria europea per i Trasporti. "Un passo avanti decisivo verso il completamento tempestivo del progetto", ha aggiunto Iveta Radicova, coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo.

red. eco.