di Achille Perego Ogni anno il 25% degli europei, rivela l’Oms, soffre di depressione o ansia. E la pandemia non poteva che peggiorare le cose. Così, dalla nuova indagine "Mental Health in Europe", condotta da AXA e che ha analizzato in sette Paesi europei i comportamenti acquisiti durante l’emergenza, l’effetto emotivo della crisi economica e la percezione delle relazioni sociali, è emerso come quasi un italiano su due abbia avvertito un impatto diretto dalla pandemia sulla propria salute psicologica. In particolare, il 43%, percentuale che ci vede secondi dietro la Spagna (53%) e davanti a Francia (38), Regno Unito (35), Belgio (32), Svizzera (29) e Germania (28). "La pandemia e le misure intraprese per il contenimento del virus hanno cambiato le nostre vite e limitato profondamente le nostre abitudini e i contatti sociali con l’obiettivo di proteggere la salute...

di Achille Perego

Ogni anno il 25% degli europei, rivela l’Oms, soffre di depressione o ansia. E la pandemia non poteva che peggiorare le cose. Così, dalla nuova indagine "Mental Health in Europe", condotta da AXA e che ha analizzato in sette Paesi europei i comportamenti acquisiti durante l’emergenza, l’effetto emotivo della crisi economica e la percezione delle relazioni sociali, è emerso come quasi un italiano su due abbia avvertito un impatto diretto dalla pandemia sulla propria salute psicologica. In particolare, il 43%, percentuale che ci vede secondi dietro la Spagna (53%) e davanti a Francia (38), Regno Unito (35), Belgio (32), Svizzera (29) e Germania (28).

"La pandemia e le misure intraprese per il contenimento del virus hanno cambiato le nostre vite e limitato profondamente le nostre abitudini e i contatti sociali con l’obiettivo di proteggere la salute fisica", sottolinea Antimo Perretta, Ceo di AXA European Markets. Meno invece, aggiunge "si è parlato dell’equilibrio psicologico, un tema a lungo stigmatizzato, che è invece un prerequisito della salute in generale. Questa ricerca ci consente di capire meglio la situazione in Europa, dove a oggi si stima che l’impatto economico di una cattiva salute mentale su produttività e business potrebbe essere di oltre 600 miliardi". Solitamente, spiega ancora Perretta "si pensa che un assicuratore intervenga quando le cose non funzionano, mentre noi di AXA vogliamo essere leader nella prevenzione del rischio e per questo abbiamo aperto questa discussione. Allo stesso tempo promuoviamo stili di vita sani e un ambiente di lavoro che favorisca il benessere a partire dai nostri collaboratori". La pandemia, secondo l’indagine, ha registrato tra gli anziani le principali vittime per gli effetti sulla salute fisica ma le donne e i giovani sono stati maggiormente colpiti sul fronte psicologico. Tra i fattori di vulnerabilità, emergono soprattutto l’instabilità finanziaria e l’incertezza occupazionale. In particolare, 1 donna su 2 ha visto peggiorare il proprio livello di stress collegato al lavoro, 3 giovani su 4 hanno invece perso, temporaneamente o definitivamente, il loro impiego. Il Covid-19 ha aiutato gli italiani a concentrarsi maggiormente sul proprio stato di salute psicologico, avvertito come priorità da 1 su 3. L’81% inoltre ha imparato ad accettare meglio le persone che scelgono un aiuto psicologico esterno, che vede una maggiore apertura tra i giovani, soprattutto se coniugato con tecnologia e digitale (65%).

"Con la pandemia – spiega Patrick Cohen, Ceo di AXA Italia - è aumentato il bisogno di protezione e la salute è diventata prioritaria, ma questa indagine ci dice anche che c’è una evoluzione del concetto stesso di salute, sempre più associato a uno stato di benessere psicologico. Noi in AXA vogliamo passare "da pagatore di sinistri a partner" e offrire un "servizio immediato" a valore aggiunto, facendo leva sulla tecnologia: per questo siamo stati molto veloci anche nel disegnare nuovi servizi che rispondano alle nuove esigenze nate dopo la pandemia come il videoconsulto psicologico, all’interno della nostra offerta Salute".

Nel contesto attuale nel quale le persone si sentono più vulnerabili e aumenta il bisogno di protezione, AXA vuole dare il suo contributo sul fronte della prevenzione, della promozione di un ambiente di lavoro che favorisca il benessere, e della protezione. Tra le prime aziende ad aver esteso lo smart working per tutti i circa 1800 collaboratori ad oggi fino a fine anno, AXA Italia mette quindi a disposizione dei dipendenti, oltre a un numero verde di assistenza psicologica H24, uno sportello virtuale di counselling per gestire eventuali situazioni di stress o ansia. A questo si aggiungono l’offerta di formazione aziendale, ridisegnata al 100% in modalità on line, e l’ampliamento dei servizi welfare: dal benessere all’assistenza e cura dei familiari, formazione e salute, attività sportive e culturali. Ai clienti, oltre al videoconsulto psicologico, il gruppo offre un servizio di "caregiver on demand", a supporto di chi lavora e non può accompagnare i familiari per visite o terapie mediche. Per le aziende, verso i dipendenti e familiari, nell’ambito dell’offerta employee benefits, Axa Italia offre infine l’accesso gratuito ed esclusivo a una piattaforma di servizi innovativi di welfare tra cui babysitting, sessioni di mindfulness, servizi di assistenza agli anziani e fisioterapia.