Soluzioni cucite addosso come una seconda pelle. Il paragone scatta quasi in automatico raccontando la filosofia di Alpa, azienda con oltre mezzo secolo d’esperienza nel campo della conceria. Un’attenzione personalizzata appunto, quasi sartoriale, quella dell’industria chimica milanese – nata nel 1957 da un’idea dell’ingegnere Gualtiero Gualtieri, e ora nelle mani della figlia Gloria (nella foto accanto) – rivolta alle esigenze dei propri clienti. «Concerie altamente tecnologiche ed ecocompatibili», è questo l’obiettivo di Alpa per arrivare a valorizzare il mondo della pelle. Una filiera «da nobilitare, in un concetto di economia circolare, per dare nuova vita e futuro a uno scarto della zootecnica», fa sapere l’azienda.

Le innovazioni passano soprattutto per gli investimenti in ricerca, vale a dire: prodotti chimici sempre più innovativi ed ecosostenibili, senza però mai dimenticare le esigenze della moda. «Vicini alle concerie, e vicini agli stilisti», è proprio nelle prime fasi di produzione che la chimica diventa protagonista e la più grande alleata di nuove creazioni.

«I nostri clienti sono le concerie che abbracciano vari ambiti di lavorazione della pelle, realizzando prodotti idonei per il settore calzaturiero, della pelletteria, dell’abbigliamento, dell’arredamento e dell’automotive – spiega l’azienda –. Nel concetto di questa economia circolare ed ecosostenibile, la sensibilità di Alpa si caratterizza nel gestire una ricerca mirata e costante rivolta alle materie prime che devono essere sempre più naturali ed atte ad eliminare elementi dannosi per la salute dell’uomo e del pianeta».

Un occhio sulla qualità e l’altro sull’ambiente quindi. Alla base c’è sempre la ricerca, chimica e sui materiali, e il collante è l’esperienza professionale dei tecnici conciari. A questo si uniscono l’esigenza di ridurre e risparmiare risorse come acqua ed energie, ma anche di snellire e semplificare i processi in azienda e con i clienti. Da sempre Alpa presta attenzione ai temi della sostenibilità, affiancando all’avanguardia della tecnica e alla qualità del prodotto una strategia volta a ridurre l’impatto della produzione in linea con le più importanti norme anti inquinamento. Lo sviluppo eco-friendly rappresenta quindi una soluzione indispensabile e un successo duraturo che tutela contemporaneamente l’azienda, il cliente, l’uomo e la terra. Per prestazioni massime dall’impatto ambientale minimo.

Da qui Alpatech 1000, lo studio di un nuovo processo di rifinitura della pelle basato su prodotti a base di cere naturali e coloranti ’metal free’ a basso impatto ambientale legati con nanopolimeri siliconici. Il progetto ha permesso la messa a punto di un nuovo e innovativo processo di rifinitura della pelle, ottimizzato ed ecologico. La lavorazione della pelle, infatti, necessita di un consumo idrico elevato e dell’impiego di numerose sostanze chimiche, che finiscono poi per essere immesse nell’ambiente. Il fenomeno è accentuato dal fatto che le industrie conciarie tendono a concentrarsi in distretti industriali specializzati.

L’obiettivo del progetto è stato ottenuto attraverso lo sviluppo e la messa a punto di un processo di spalmatura di prodotti ausiliari, specifici per la rifinizione, di assoluta novità, basati su polimeri di derivazione naturale (biopolimeri) anziché su composti di derivazione sintetica, notoriamente ad elevato impatto ambientale. In particolare sono state messe a punto nuove resine biopolimeriche, sostitutive di quelle sintetiche attualmente utilizzate da tutti i conciatori, che consentono di migliorare nettamente alcune caratteristiche della pelle rifinita, grazie all’utilizzo della nanotecnologia.