Gestire la partita Alitalia in modo solo burocratico, senza tener conto del contesto completamente stravolto dalla pandemia, è un errore. L’Italia torna a ‘bacchettare’ Bruxelles, sperando in un cambio di rotta su un dossier che si fa sempre più urgente, tra le casse quasi vuote della vecchia compagnia e la necessità di far decollare al più presto la nuova Ita....

Gestire la partita Alitalia in modo solo burocratico, senza tener conto del contesto completamente stravolto dalla pandemia, è un errore. L’Italia torna a ‘bacchettare’ Bruxelles, sperando in un cambio di rotta su un dossier che si fa sempre più urgente, tra le casse quasi vuote della vecchia compagnia e la necessità di far decollare al più presto la nuova Ita. L’obiettivo del governo resta raggiungere l’intesa con l’Ue, anche se ogni giorno che passa cresce il rischio che tutto l’impianto fin qui costruito salti e si debba ricorrere ad un piano alternativo. Le trattative con l’Ue sul nodo Alitalia proseguono senza sosta: "Sono in corso anche in queste ore", spiega il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti (foto) in audizione alle Camere. Ma le difficoltà non mancano, con il sospetto di una disparità di trattamento da parte di Bruxelles nei confronti dell’ex compagnia di bandiera, rispetto ad altri vettori europei.

È vero che Alitalia parte da una condizione giuridica diversa da altri, essendo in "amministrazione straordinaria", ammette Giorgetti, ma c’è anche da rilevare che "a noi viene rigorosamente verificata anche l’entità dei ristori, mentre per altre compagnie sono concesse possibilità di finanziamento". È accaduto proprio ieri a Finnair e Sas, spiega Giorgetti, facendo notare che "paradossalmente se Alitalia fosse stata in bonis avrebbe potuto ricevere miliardi". "L’Europa ha cambiato rotta sul modo di affrontare nell’insieme la crisi, dovrebbe fare lo stesso sui singoli dossier", osserva il ministro del lavoro Andrea Orlando, che fa una riflessione che suona come un affondo: "È vero che c’è un tema di regole, ma queste si stanno applicando nel pieno di una pandemia, col mercato del volo fermo e tutte le compagnie a terra. Gestire questa partita, senza tenerne conto - avverte -, è un errore".