"CI VEDIAMO come una parte viva ed integrata della società e del territorio del Montefeltro. Ciò significa che valori indispensabili della vita come responsabilità, fiducia e apertura sono al centro delle nostre attività quotidiane, con le quali vogliamo dare un prezioso contributo alla protezione dell’ambiente e alla biodiversità del nostro territorio, nell’interesse economico delle aziende agricole", racconta, per presentare il proprio lavoro, Maurizio Gambini, pesidente del cda della Cooperativa Terra Bio. E, in effetti, non sbaglia, se è vero che l’operazione di ricerca e innovazione sul sempre più fiorente mercato del biologico intrapresa, quasi 25 anni fa, da questa alleanza...

"CI VEDIAMO come una parte viva ed integrata della società e del territorio del Montefeltro. Ciò significa che valori indispensabili della vita come responsabilità, fiducia e apertura sono al centro delle nostre attività quotidiane, con le quali vogliamo dare un prezioso contributo alla protezione dell’ambiente e alla biodiversità del nostro territorio, nell’interesse economico delle aziende agricole", racconta, per presentare il proprio lavoro, Maurizio Gambini, pesidente del cda della Cooperativa Terra Bio. E, in effetti, non sbaglia, se è vero che l’operazione di ricerca e innovazione sul sempre più fiorente mercato del biologico intrapresa, quasi 25 anni fa, da questa alleanza di cooperatori ha avuto il merito di dare vita a una filiera biologica controllata sia sul piano della sicurezza sia su quello della qualità finale. Passando pure, tra le molte forme di cura della terra e dei suoi frutti, attraverso un moderno impianto di stoccaggio, selezione, pulitura e trasformazione delle materie prime nel quale i soli prodotti Terra Bio vengono lavorati fino al momento della distribuzione. Gli agricoltori biologici che nel 1997 hanno fondato la Cooperativa Terra Bio, del resto, sono stati molto lungimiranti nella costruzione della valorizzazione delle produzioni primarie del proprio territorio, cercando di mantenere il valore aggiunto del prodotto agricolo in loco e creando, in cinque lustri di attività, l’azienda a capitale privato con il terzo fatturato più alto dell’intero Comune di Urbino. La cooperativa, infatti, oggi possiede in proprietà uno stabilimento di 5.000 metri quadrati con batterie di silos per lo stoccaggio dei cereali e magazzini piani adibiti a lavorazione e confezionamento delle materie prime agricole. Oltre ad impianti tutti automatizzati che, attraverso la selezione, la decorticazione, la perlatura e la calibratura, trasformano il prodotto che arriva qui dai campi in un semilavorato destinato alla filiera alimentare biologica, mentre tramite ulteriori impianti di confezionamento in Atm e palettizzazione Terra Bio è in grado di fornire la Gdo e i negozi specializzati con prodotti confezionati destinati al consumatore finale.

Oggi la Cooperativa impiega direttamente 18 addetti, tra personale tecnico per l’assistenza alle aziende agricole, personale di magazzino, confezionamento e personale amministrativo. Ma molte sono le attività ad essa collegate che danno lavoro ad altre persone, dagli impianti a biogas sorti sul territorio grazie all’impegno di alcuni soci agli studi di progettazione di impianti fotovoltaici e dai centri di assistenza agricola alle aziende agricole autosufficienti dal punto di vista energetico di tanti associati, che ricalcano, in questo, gli stabilimenti della casa madre provvisti di due impianti fotovoltaici a tetto. I soci, dunque, sentono di avere un supporto non solo per la commercializzazione dei propri conferimenti, ma anche un punto di confronto e formazione attraverso un dialogo diretto e costante con i tecnici e con tutto il personale di Terra Bio. Segno, questo, di una cultura aziendale aperta e inclusiva, che muove dal coinvolgimento diretto di tutti i membri del Cda (alcuni dei quali prestano lavoro attivo così come alcuni soci), all’interno di un processo di inclusione che non tralascia il benessere e la motivazione dei dipendenti e di una politica in linea con l’oggetto sociale e la certificazione ‘Equo e Solidale’ che l’azienda possiede.

Lorenzo Pedrini