ARRIVANO le prime misure, almeno in bozza, del decreto-legge recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In particolare, è interessante, per il mondo agricolo e turistico, il titolo uno, recante misure urgenti finalizzate alla realizzazione degli obiettivi del PNRR per il 2021. All’articolo uno infatti figura la norma che prevede la concessione di un credito d’imposta e di un...

ARRIVANO le prime misure, almeno in bozza, del decreto-legge recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In particolare, è interessante, per il mondo agricolo e turistico, il titolo uno, recante misure urgenti finalizzate alla realizzazione degli obiettivi del PNRR per il 2021. All’articolo uno infatti figura la norma che prevede la concessione di un credito d’imposta e di un contributo a fondo perduto alle imprese turistiche e alberghiere, ivi comprese le attività agrituristiche e le attività fieristiche. Va subito precisato, onde alimentare troppe illusioni, che gli incentivi saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse stanziate, secondo l’ordine cronologico delle domande.

Due gli incentivi, si diceva: il primo, il credito d’imposta durerà alla data del 31 dicembre 2024, nella misura dell’80 per cento delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione degli interventi di efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica. Vincolo per questi interventi è che siano conformi agli obiettivi di sostenibilità ambientale dettati dal PNRR.

Accanto a questa misura, pur interessante, è anche previsto per i medesimi interventi che beneficiano del credito d’imposta, un contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a 40.000 euro fruibile anche indipendentemente dal credito di imposta stesso. L’importo è aumentabile di fino ad ulteriori trenta mila euro qualora l’intervento preveda spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave energetica di almeno il una quota dell’importo totale dell’intervento; oppure l’imprenditoria femminile, le società cooperative e le società di persone o di capitali costituite da giovani o imprese in territori delle regioni del centro e sud Italia. La misura si conclude anche con interessanti garanzie per i finanziamenti nel settore turistico sul credito all’art. due con una dotazione di cento milioni di euro per l’anno in corso e per i prossimi. Nell’attesa di vedere la completa attuazione dell’iter legislativo certamente sono da tenere in osservazione queste importanti opportunità.

Davide.gaeta@univr.it