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20 giu 2022

Meglio le coccinelle degli insetticidi

20 giu 2022

MEGLIO una coccinella di un insetticida se c’è da proteggere una foglia di lattuga. È il verdetto del campo, nel verso senso del termine: ovvero, del progetto OrtoAmbiente, lanciato a Bologna e Ferrara in cinque aziende agricole. Un progetto di ricerca per la cosiddetta "difesa agroecologica avanzata" delle coltivazioni degli orti. Che significa provare a usare meno fitosanitari impiegati e più ‘barriere’ naturali per fermare insetti golosi di lattuga, zucchino e cavolo. Ovvero: insetti ‘utili’, piante trappola, fasce fiorite, coperture innovative. E i risultati, dopo due anni di sperimentazione, danno ragione all’idea di "un approccio agroecologico della difesa fitosanitaria, per potenziare la fauna utile e combattere insetti dannosi su colture orticole". Infatti, c’è stata una riduzione dei prodotti fitosanitari impiegati (e dunque meno quantitativi di insetticidi nel suolo e nell’acqua), quantificabile in un 15% in agricoltura integrata e in un 30-40% nella biologica; sullo zucchino, ad esempio, l’utilizzo di fasce fiorite, può consentire un risparmio fino a quattro trattamenti aficidi (contro le afidi) per ogni ciclo colturale corrispondenti a circa 300 euro per ettaro, con una riduzione dei quantitativi di insetticidi impiegati variabile in media tra il 20 e il 30%.

Coccinelle e Sirfidi gli insetti predatori rivelatisi più efficaci contro gli afidi. E l’agricoltore ci ‘guadagna’: si è vista, infatti, la riduzione di circa il 20% (sia in agricoltura integrata che biologica) per i costi dei mezzi tecnici. Infine si è osservato un incremento di sostanza organica attraverso l’adozione di fasce fiorite che in condizioni ottimali potrebbe garantire un apporto al terreno di circa 15-20 quintali di massa verde per ettaro. I campi coltivati dove si sono sperimentate queste tecniche si trovavano tra Bologna e Ferrara, in cinque aziende agricole (Coltivare Fraternità, Società Cooperativa Agricola e Sociale, Società Agricola Dune, Società Agricola Manzoli; Azienda Agricola Telloli Tonino, Azienda Agricola Tonelli Gianni). OrtoAmbiente ha dunque testato "con successo strumenti innovativi di difesa dagli insetti dannosi per le colture orticole, caratterizzati da elevata sostenibilità ambientale". Attori del progetto sono il Centro agricoltura e ambiente ‘Giorgio Nicoli’, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, il Gruppo Agribologna, Dinamica e le aziende agricole emiliane.

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