E’ nato prima l’uovo o la gallina? Il paradosso più vecchio di sempre cerca ancora una risposta. In ogni caso almeno una certezza c’è: entrambi sono all’origine della vita. Succede che nei nuovi anni ‘10 i pennuti e le loro uova diventano persino protagonisti di un progetto per guidare i ragazzi con disabilità nella strada verso l’autonomia. Si chiama ‘Il pollaio sociale’ ed è un’idea della realizzata dalla Cooperativa Sociale Seacoop di Imola a cominciato nel 2016 a Toscanella di Dozza, per offrire a quanti lo desiderano un’occasione di partecipare attivamente a un percorso di consapevolezza sulle tematiche della salvaguardia dell’ambiente.

Oltre al vantaggio sullo sviluppo – grazie alle pet therapy - delle relazioni sociali per i lavoratori con disabilità, chi contribuisce al progetto non solo può curarsi del benessere degli animali da allevamento. Ma può usufruire dei vantaggi nutrizionali dovuti al consumo di uova fresche prodotte con metodi che privilegiano la natura ed il rispetto per l’ambiente. Una cosa davvero unica nel suo genere è la possibilità di adottare una gallina da parte di chi è interessato ad avere, ogni settimana, una raccolta di uova fresche da poter cucinare per sé e la propria famiglia.

Con un contributo annuo si può adottare simbolicamente uno degli animali e creare una relazione con il Centro La Tartaruga di Bologna, passando ogni settimana ritirare la propria scatola di uova, raccolte e confezionate dalle ragazze e dai ragazzi che lavorano lì. Il ciclo di deposizione delle uova è di circa 250 all’anno e varia a seconda delle stagioni. Ma il Pollaio Sociale di Toscanella è anche il punto di partenza per tante sperimentazioni scientifiche sulla vita delle galline. Da un po’ di tempo infatti vengono diffusi fra le aie brani di musica classica, opere di grandi artisti come Johan Sebastian Bach o Wolfgang Amadeus Mozart, per migliorare la produzione delle uova. Dall’ormai lontano 2016 il Pollaio sociale, un marchio registrato da Seacoop, è sempre di più un’idea in espansione.

La Cooperativa sociale infatti propone ad altre realtà come associazioni, cooperative, enti no profit e scuole, di aprire in franchising un pollaio sociale nei propri spazi, così da allargare questa esperienza pur mantenendo i specifici requisiti del progetto. Dalla campagna al piccolo schermo. Il progetto è sbarcato anche su Rai 1, nel programma "I Soliti Ignoti". Il pollaio è andato in onda nella prima serata di martedì 18 febbraio 2020. Durante il gioco a quiz condotto da Amadeus, il concorrente ha dovuto indovinare la vera identità di Simona Landi, responsabile della comunicazione della cooperativa sociale presente al Teatro delle Vittorie Rai in rappresentanza del Pollaio sociale, definita in trasmissione la persona che "fa adottare le galline".

Il fresco conduttore del Festival di Sanremo – una volta svelata l’identità della donna – si è anche ritagliato un piccolo spazio all’interno della trasmissione per raccontare il progetto ai telespettatori e per salutare i ragazzi del centro occupazionale.