Google (in foto il ceo Sundai Pichar) ha annunciato che abbandonerà Qualcomm e produrrà un proprio processore per i suoi smartphone, chiamato Google Tensor. Verrà utilizzato per i nuovi telefoni Pixel 6 e Pixel 6 Pro. È un altro esempio dunque di come le aziende oramai tendano a realizzare i propri chip più avanzati e adeguati alle loro esigenze, come nel caso di Apple, che sta già utilizzando un proprio processore nei nuovi computer invece di continuare ad usare quelli prodotti da Intel. La crisi mondiale dei chip ha consigliato molte società di cambiare strategia per non dipendere più dai fornitori asiatici.