ACQUALAGNA (Pesaro e Urbino)

IL PRIMO mercato nazionale e mondiale del tartufo, quello di Acqualagna, apre i battenti di una stagione che si annuncia straordinaria sia come qualità che come quantità. La borsa del tartufo che il comune ha installato per dare ogni giorno le quotazioni, segna prezzi molto interessanti: la pezzatura grande, oltre i cinquanta grammi, viene quotata duemila euro, quella media (tra quindici e cinquanta grammi) millecinquecento euro, infine la più piccola (fino a quindici grammi) mille euro. «Prezzi notevolmente inferiori allo scorso anno, grazie a una stagione che sembra davvero propizia. La raccolta è appena cominciata ma possiamo già dire che le escursioni termiche e il sole alternato a piogge hanno favorito la crescita del tartufo bianco pregiato», commenta il nuovo sindaco di Acqualagna Luca Lisi che mercoledì 9 ottobre sarà a Roma, al sodalizio dei Piceni, per presentare la 54ª edizione della fiera nazionale del tartufo bianco, in programma in queste date: 27 ottobre, 1,2,3, 9 e 10 novembre con un ricco programma consultabile sul sito del comune (www.acqualagna.com).

ACQUALAGNA ha il primato della commercializzazione del tartufo. «Produciamo i due terzi della quantità nazionale», commenta il sindaco. Qualche numero per capire: ogni anno passano nel mercato di Acqualagna dai 6 ai 700 quintali di tartufo delle varie tipologie. Di questi, circa il 70% è destinato all’export, soprattutto in Germania, nei Paesi Bassi, in Belgio, in Francia, negli Stati Uniti, in Russia, negli Emirati Arabi e anche Giappone. Buona parte viene assorbito anche dal mercato di Alba, primo mercato per consumi. Ad Acqualagna crescono ben quattro varietà, una per ogni stagione: il tartufo bianco pregiato (Tuber Magnatum Pico dall’ultima domenica di settembre al 31 dicembre), il nero pregiato (TuberMelanosporum Vitt dal 1° dicembre al 15 marzo), il bianchetto (Tuber BorchiiVitt dal 15 gennaio al 15 aprile), il nero estivo (Tuber Aestivum Vitt dal 1° giugno al 31 agosto) e il Tuber Magnatum Pico (dall’ultima domenica di settembre al 31 dicembre) ovvero il tartufo bianco più pregiato al mondo. «Oggi – spiega il sindaco – Acqualagna è punto di riferimento online delle quotazioni del prezioso tubero a livello nazionale.

I DATI sono raccolti giornalmente da un ‘Osservatorio Prezzi’ che stabilisce un valore medio di vendita riferito alla qualità e alla pezzatura dei tartufi. La vendita avviene anche online con aziende importanti che sono nate e lavorano proprio qui». Nel comune, un vero distretto economico del tartufo, si contano 250 tartufaie coltivate (di tartufo nero e una decina di tartufaie sperimentali controllate di Bianco pregiato), 10 punti vendita specifici di tartufo e 8 aziende che lo trasformano. Il Comune di Acqualagna ha approvato recentemente anche una variante al Prg (Piano regolatore generale) per ridurre le aree edificabili a vantaggio delle aree agricole destinate a tartufaie. Obiettivo: azzerare il consumo di suolo, favorire la destinazione e la tutela agricola dei terreni, incentivare la coltura del tartufo e la nascita di nuove tartufaie. Più delle case, valgono i tartufi.