È stato firmato l’accordo tra azienda e sindacati per 1.300 uscite volontarie entro il 2021. Si tratta di circa il 3% del totale della forza lavoro (42.600 addetti). L’accordo punta al ricambio generazionale e professionale e ora permette all’azienda di assumere, abbassando l’età media e introducendo figure professionali specifiche utili all’ innovazione e alla digitalizzazione.

Il costo dell’operazione è completamente a carico dell’azienda guidata da Luigi Gubitosi (nella foto) e sfrutta la possibilità dell’isosopensione offerta dalla legge Fornero. Per i lavoratori che, entro quest’anno, matureranno i requisiti per l’uscita nel 2026 si apre la possibilità di uscire con 5 anni e mezzo di anticipo senza ricadute sull’assegno pensionistico, quando verrà maturato.

Già in passato era stato utilizzato questo schema: con l’accordo del 2019 erano uscite, sempre su base volontaria, circa 2.100 persone e nel 2020 circa 2.500