Lorenzo Rossi amministratore delegato di Movyon
Lorenzo Rossi amministratore delegato di Movyon
La mobilità del futuro parte da Firenze. "Città e reti autostradali possono innovarsi insieme" ha affermato pochi giorni fa il sindaco Dario Nardella commentando positivamente il nuovo piano strategico di Autostrade e annunciando che il capoluogo toscano, prima Smart City d’Italia, punta molto su innovazione, mobilità e sostenibilità. In effetti, tra i progetti avviati da Movyon vi è il completamento, tra aprile e giugno 2021, sui 26 chilometri del tratto autostradale tra Firenze...

La mobilità del futuro parte da Firenze. "Città e reti autostradali possono innovarsi insieme" ha affermato pochi giorni fa il sindaco Dario Nardella commentando positivamente il nuovo piano strategico di Autostrade

e annunciando che il capoluogo toscano, prima Smart City d’Italia, punta molto su innovazione, mobilità e sostenibilità.

In effetti, tra i progetti avviati da Movyon vi è il completamento, tra aprile e giugno 2021, sui 26 chilometri del tratto autostradale tra Firenze Sud e Firenze Nord, della prima sperimentazione della Smart Road in A1. "A Firenze abbiamo la sede storica di Autostrade Tech e quindi il primo tratto autostradale sul quale cerchiamo di ingegnerizzare la nostra tecnologia – spiega l’ad di Movyon, Lorenzo Rossi – è comodo averlo a portata di mano.

Un’altra ragione per cui è stata scelta Firenze è il fatto che sul tratto della Variante di Valico le infrastrutture sono nuove e abbiamo a disposizione la fibra ottica necessaria a collegare i dispositivi che installiamo. Qui potremo, dunque, testare quale sarà l’effetto della trasmissione delle informazioni sul movimento dei veicoli". Di fatto la Smart Road è una strada in grado di comunicare ai veicoli in maniera precisa e certificata la presenza di ostacoli, cantieri e restringimenti, mettendo l’automobilista nelle migliori condizioni per prendere decisioni sull’itinerario e sulla sicurezza del viaggio. "Il numero di veicoli ‘intelligenti’ che ascoltano e leggono quello che succede intorno a loro in modo da poter prendere decisioni aumenterà esponenzialmente nei prossimi anni: le statistiche – afferma Rossi – dicono che nel 2025 il 25% dei veicoli saranno connessi al livello 2 della guida autonoma. E l’infrastruttura deve prepararsi a gestirli equipaggiando la strada con quel tipo di tecnologia che consente di mandare le informazioni attraverso protocolli standard. Attualmente abbiamo più di un car maker che ci sta cercando per fare sperimentazioni".

Sempre a Firenze Movyon sta terminando la realizzazione della prima area di servizio con tecnologie avanzate che consentiranno di fornire all’utenza informazioni e servizi sull’affollamento nei locali di ristoro, sulla disponibilità dei parcheggi e delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, sul tempo di attesa per i diversi servizi. La prima area smart ad essere inaugurata sarà, entro aprile 2021, quella di Peretola, nei pressi dell’aeroporto di Firenze.

Giulia Prosperetti