Al via la dichiarazione dei redditi 2018 (Newpress)
Al via la dichiarazione dei redditi 2018 (Newpress)

Milano, 16 aprile 2018 – Via libera all'operazione 730 e Unico 2018 sui redditi del 2017. Da oggi infatti si può visualizzare online la dichiarazione in parte precompilata dall'Agenzia delle Entrate, sia attraverso il modello 730-2018 ( per pensionati e lavoratori dipendenti), sia il Modello Unico dei Redditi (per dipendenti e lavoratori autonomi). Come ha fatto sapere l'Agenzia delle Entrate, le dichiarazioni vedranno caricati quasi un miliardo di dati utili che permettono ai contribuenti di detrarre il 19% di quanto pagato dalle tasse, come per le spese mediche, o dedurre la spesa dal reddito con un risparmio determinato dall'entità della propria aliquota Irpef (per esempio i costi dell'assistenza di una persona con disabilità piuttosto che i contributi per la badante).

Gli oltre 20 milioni di contribuenti italiani che anche quest’anno presenteranno il modello 730 recupereranno, secondo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, almeno 9,5 miliardi di euro. Il rimborso medio che il fisco erogherà a ciascun dipendente, attraverso il proprio datore di lavoro, sarà attorno ai 900 euro. “Da qualche anno – spiega il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo - il modello 730 è diventato lo strumento fiscale più amato dai contribuenti italiani per recuperare detrazioni, deduzioni e oneri ai fini Irpef. Negli ultimi 20 anni il numero di modelli presentati è più che raddoppiato. I fattori di successo vanno ricercati nel costo abbastanza contenuto per chi si rivolge a un Caaf o a un professionista e nella relativa semplicità di compilazione per coloro che, invece, decidono di redigere in proprio il 730 via web. Oltre a ciò, va segnalato che il rimborso avviene in tempi relativamente brevi: per i dipendenti con la busta paga di luglio, per i pensionati, invece, con l’assegno di agosto o di settembre”. L’incremento del numero dei modelli 730 avvenuto in questi ultimi anni dipende anche dal fatto che dal 2013 anche i lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro e che sono privi di sostituto di imposta (datore di lavoro o ente previdenziale) possono presentarlo.

Il 730 precompilato è online. Novità e istruzioni per la dichiarazione dei redditi 2018

Da oggi, quindi, chi pensa di utilizzare il modello semplificato per la dichiarazione dei redditi relativi al 2017 può scaricare dal sito dedicato dell'Agenzia delle entrate (infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it) il proprio 730. La regola è la stessa dell'anno scorso: si può confermare il 730 così come lo si trova o si può correggerlo e/o integrarlo, direttamente online o tramite un intermediario: un Caf, il commercialista o il proprio datore di lavoro se ha dato la sua disponibilità. L'utilizzo del modulo precompilato non è obbligatorio: si può sempre decidere di presentare il 730 tradizionale tramite un intermediario, compilandolo da soli o con l'aiuto del Caf o del commercialista.

SCADENZA - Invii e modifiche del 730 precompilato possono essere effettuati dal 2 maggio e il termine ultimo è il 23 luglio.

Il 730 precompilato già dall'anno scorso e con le novità di quest'anno ha aumentato l'elenco dei dati presenti che ora includono anche le spese sanitarie, quelle universitarie e funebri e le quote di spesa relative agli interventi edilizi per i quali si può fruire delle detrazioni fiscali del 50% (ristrutturazione edilizia) o del 65% (interventi di riqualificazione energetica) oltre alle rette degli asili nido.

COME SI UTILIZZA - Il 730 precompilato può essere scaricato dal sito dell'Agenzia delle Entrate, direttamente o delegando un centro di assistenza fiscale (Caf) o un professionista abilitato. Per scaricarlo dovrete ottenere una password e un Pin relativi al servizio telematico Fisconline, reperibili online, presso gli uffici dell'Agenzia, per telefono o tramite l'accesso con la CNS (carta nazionale dei servizi), la nuova identità Spid o il Pin dispositivo dell'Inps. Per agevolare il contribuente l'Agenzia delle entrate ha messo a punto vari canali informativi: il sito dedicato con informazioni e accesso al servizio di web mail (https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale), il numero di telefono 848.800.444 e le informazioni dirette presso gli uffici territoriali, fissando un appuntamento.

Dopo aver inserito i vostri dati e aver effettuato il login, accedete al vostro profilo. Cliccando su “visualizza i dati” trovate tutti i dati che sono stati presi in considerazione dal Fisco per preparare la tvostra dichiarazione dei redditi. Non è difficile trovare diverse incongruenze rispetto a quanto risulta dalle carte che avete conservato durante il 2017 per presentare la dichiarazione dei redditi. Non spaventatevi. Questo, avvertono ad Altroconsumo, è solo un “riepilogo” che il Fisco fa per farvi capire cosa ha preso in considerazione per compilare la vostra dichiarazione. Andando avanti, dopo aver scelto il modello (730 o Unico) potrete modificare i dati e inserire le cifre corrette conservando tutta la documentazione per eventuali futuri controlli. Del resto incongruenze e mancanze di dati possono riguardare molte voci di spesa, da quelle sanitarie agli scontrini della farmacia, dalla scuola e università ai lavori di ristrutturazione edilizia, perchè l'Agenzia delle Entrate, per un motivo o per l'altro, non ne è venuta in possesso. conservare tutti i documenti per eventuali futuri controlli da parte del Fisco.

I RIMBORSI - Il sostituto d’imposta, cioè il datore di lavoro o l’ente pensionistico che provvede ad accreditare o addebitare il conguaglio del 730 sulla busta paga di luglio o sulla pensione di agosto o settembre, non è riportato automaticamente nel 730 precompilato. Questo perché il Fisco non può esser certo che le informazioni che gli sono state inviate entro il 31 dicembre 2017 da chi vi ha dato lo stipendio o la pensione lo scorso anno siano ancora valide. Infatti, potreste non avere un sostituto d’imposta, oppure aver cambiato lavoro o essere andati in pensione. Pertanto ricordatevi di indicare nel 730 chi sarà il sostituto d’imposta che effettuerà i conguagli della dichiarazione in busta paga o pensione. Se non avete il sostituto d’imposta non preoccupatevi, potete fare comunque il 730 perché l’Agenzia delle entrate fa le veci del sostituto in caso di credito (dovrete indicare le vostre coordinate bancarie) mentre in caso di debito dovrete pagare con il modello F24. Ricordatevi però di barrare la casella “mod. 730 dipendenti senza sostituto d'imposta” nella sezione “dati del sostituto”. Infine, già da qualche anno è possibile presentare la dichiarazione precompilata in forma congiunta direttamente tramite l'applicazione. Ricordatevi però che il Fisco predispone due distinte dichiarazioni 730 precompilate, una per ciascun coniuge, anche se lo scorso anno avete presentato il modello 730/2017 in forma congiunta. In fase di trasmissione sarà possibile congiungere le due dichiarazioni.

LE SPESE CHE FANNO RISPARMIARE SULLE TASSE

Con il 730 o il Modello Unico si possono ottenere molti sconti fiscali in base alle spese sostenute per la famiglia, la casa, i figli, l'istruzione. Tra le novità del 730-2018 ci sono le maggiori percentuali di detrazione per chi ha effettuato l'anno scorso lavori in parti comuni di bcondominiali per ridurre il rischio sismico e alla riqualificazione energetica. Ed è aumentato l'importo del bonus di detassazione sulle somme erogate ai lavoratori come premi di risultato e welfare aziendale: in questo caso si passa da 2000 a 3000 euro. Infine un'altra importante novità riguarda l'aumento del limite di spesa per la detrazione delle spese di istruzione. Questo limite è salito da 564 a 717 euro. In pratica, fino a questo tetto si può detrarre dalle tasse il 19%, con un risparmio quindi massimo di 136,23 euro. Le spese detraibili riguardano iscrizione, frequenza, mensa, gite scolastiche, contributi volontari, pre e post scuola, alle scuole materne, elementari e le secondarie di primo e secondo grado (ex scuole medie e superiori). Restano anche la detrazione del 19% sulle spese sostenute per l'università, l'affitto per gli studenti fuori sede (fino a 2633 euro) e le rette dell'asilo nido (fino a 632 euro).

Come in passato ci sono altre spese che si possono presentare per aver diritto a una detrazione o una deduzione come gli interessi sul mutuo prima casa (fino a 4.000 euro), le spese funebri (fino a 1550 ), le spese sanitarie e veterinarie (con una franchigia di 129,11 euro e per quelle veterinarie un tesso massimo di 387,34 euro), le spese per l'assistenza a persone non autosufficienti e disabili, i contributi per colf e badanti, piuttosto che i bonus per la ristrutturazione della casa, il risparmio energetico e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Le spese sostenute in farmacia rientrano nel totale delle spese mediche detraibili. Ricordatevi che potete detrarre anche le spese sostenute per i familiari a carico. Per potere detrarre le spese fatte in farmacia serve lo scontrino fiscale parlante con l'indicazione del codice fiscale, quello che si ottiene presentando la tessera sanitaria. Non è ammessa l’indicazione a penna sullo scontrino né un’autocertificazione sostitutiva. Anche i farmaci omeopatici sono detraibili. I prodotti fitoterapici sono detraibili invece solo se sono stati riconosciuti dall’AIFA come farmaci e quindi indicati come tali sullo scontrino. Sono sempre esclusi dal diritto di rimborso i parafarmaci e gli integratori anche se prescritti da un medico mentre godono dello sconto fiscale del 19% molti dispositivi medici – che devono avere la marcatura CE – tra cui lenti a contatto, occhiali da vista, apparecchi acustici, per l'aerosol o per misurare la pressione arteriosa, penne pungidito e lancette per misurare la glicemia, pannoloni per incontinenti, prodotti ortopedici (tutori, ginocchiere, stampelle...), ausili per le persone con disabilità, e una serie di test di autodiagnostica tra cui quelli per la gravidanza.

Il prossimo 730, quello del 2019 sui redditi 2018, conterrà poi nuovi sconti previsti dall'ultima legge di Bilancio come il nuovo bonus verde. A partire dal 1° gennaio di quest'anno, infatti, è possibile detrarre dalle tasse il 36% delle spese sostenute (con un tetto annuo di 5mila euro) per il verde urbano. Il nuovo bonus spetta a privati e condomini che sostengono spese per la sistemazione del verde: giardini, terrazzi, balconi anche condominiali. Anche per quest'anno poi sono stati confermati i bonus collegati ai lavori di ristrutturazione con una detrazione del 50%. Per gli interventi di risparmio energetico resta l'ecobonus che prevede uno sconto del 65% (come quello previsto fino al 2017) ma solo per una serie di interventi più importanti mentre per altri lavori volti al risparmio energetico (come la sostituzione degli infissi o il cambio della caldaia con una a condensazione non evoluta) il bonus scende al 50%. Resta anche il bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici (il 50% fino a un tetto di spesa di 10mila euro) ma consentito solo se gli acquisti del divano, della cucina o della lavatrice sono effettuati contemporaneamente a un intervento di ristrutturazione della casa e non più per l'acquisto di una casa da parte di una giovane coppia.