Roma, 30 giugno 2011 - Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra economica per il pareggio di bilancio nel 2014 e al ddl delega sulla riforma fiscale. La manovra avrà un impatto complessivo da 47 miliardi. Per l’anno in corso - riferiscono fonti - l’impatto sarà di 1,5 miliardi; nel 2012 sarà di 5,5 miliardi. Poi l’intervento più corposo di 20 miliardi sia sul 2013, sia sul 2014.

 

BERLUSCONI - La manovra è frutto della "collaborazione tra tutti i ministri, con un difficile lavoro di collegamento da parte di Tremonti". Lo sottolinea Silvio Berlusconi al termine del Cdm, che aggiunge rivolto al ministro, al suo fianco in sala stampa a Palazzo Chigi: "Ringrazio il ministro Tremonti anche per la pazienza". Dopo i "reiterati inviti del capo dello stato" sulla manovra, "ci auguriamo che pareggio di bilancio diventi obiettivo comune e condiviso" da tutte le ‘’forze responsabili".  E ancora: "Spero che le forze di opposizione responsabili accettino senza pregiudizio" la collaborazione e che "il confronto sia senza preconcetti".

 

Berlusconi annuncia però la fiducia: "Crediamo che quelle della manovra siano misure ponderate. Poi ci sarà l’esame del Parlamento che discuterà. Ma alla fine credo ci sarà un voto di fiducia. Anche perché ci saranno moltissimi emendamenti che perseguono singoli interessi".

 

TREMONTI - "Il pareggio di bilancio non è un obiettivo di ragioneria ma un obiettivo politico ed etico del Paese. Un bilancio in pareggio si riflette nelle scelte di responsabilità tra cittadini e le generazioni, un Paese in deficit è in deficit di cifra morale". Queste le prime parole del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che poi continua: "Avremmo potuto inviare a ottobre il testo, ma come sempre è tradizione di questo governo l’abbiamo fatta prima dell’estate. Nel 2008 abbiamo fatto una manovra evitando di metterci a saldi aperti, chiudiamo prima estate con una manovra triennale equilibrata nella composizione distribuzione e nel profilo temporale".

 

La manovra, secondo Tremonti, è un "mix tra maggiori entrate e minori spese", è stato raggiunto insomma "un equilibrio tra sviluppo economico e rigore".

 

LE ULTIME NOVITA'

 

COSTI DELLA POLITICA - La riduzione dei costi della politica "è stato oggetto assolutamente di una concorde valutazione. Il valore non è economico, non ci fai la manovra ma senza non entri nella stanza della manovra. Non puoi ridurre se non ti autoriduci", ha detto Tremonti. 

 

Dalla prossima legislatura i costi della politica saranno livellati alla media europea. "Noi - ha sottolineato - pensiamo di importare in Italia per il costo dei parlamentari, su quanto ricevono le persone sulle pubbliche" il modello europeo. "Vogliamo attivare una commissione presieduta dal presidente dell’Istat con i migliori esperti e prendere come riferimento la media dei paesi dell’area Euro". I tagli saranno su tutti i livelli anche quello provinciale e comunale.
 

 

AUTO DI LUSSO - Colpisce solo le autovetture più potenti il nuovo superbollo previsto dalla manovra. Il balzello colpirà le auto sopra i 225 kw, pari ai 301 cavalli, e tra questi anche l’Audi A8 LV8 da 273 kw di Silvio Berlusconi. La nuova tassa incide solo auto davvero potenti, come le Bentley, le Maserati, le Aston Martin, le Corvette e, ovviamente, le Ferrari. Rimangono penalizzati anche i Suv più potenti, alcune versioni della nuova jeep Grande Cherokee, le Range Rover.

 

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Stretta sulle assenze dei dipendenti pubblici. Con le nuove disposizioni la visita fiscale per assenza per malattia arriverà "sin dal primo giorno, quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative". In precedenza, il controllo poteva essere disposto "nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative" dell’amministrazione.

 

PENSIONI - Sale, con tempi e modalità soft, l’età pensionistica delle donne nel settore privato. A partire dal 2020, ci vorrà un mese di più, cioè 60 anni e un mese, per andare in pensione: i requisiti anagrafici verranno poi aumentati di due mesi a partire dal primo gennaio 2021, per poi proseguire in modo progressivo fino all’ultimo scaglione, fissato al primo gennaio 2032.

 

CASE POPOLARI - Entro l’anno è prevista la conclusione degli accordi con Regioni e Comuni per sbloccare la vendite delle case popolari ex Iacp. Gli accordi che dovranno arrivare entro il 31 dicembre 2011, si legge nel testo, avranno ad oggetto "la semplificazione delle procedure di alienazione degli immobili di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari" e "la dismissione e razionalizzazione del patrimonio degli istituti anche attraverso la promozione di fondi immobiliari".

 

ENTI LOCALI - Nessun taglio dal 2013 agli enti locali 'virtuosi', ovvero quelli che rispetteranno la nuova serie di parametri, fissata nella bozza della manovra finanziaria. Si va dal rispetto del Patto di stabilità interno nel triennio precedente, alla partecipazione all’azione di contrasto all’evasione fiscale, dal livello di spesa per le auto blu fino al numero di sedi di rappresentanza.

 

'NORMA' PALERMO - "Ai fini di garantire la continuità, nel Comune di Palermo, del servizio di pulizia e spazzamento negli uffici comunali, nelle scuole materne, nelle ville comunali e nei canili municipali è autorizzato, a favore del predetto comune, un contributo straordinario di 45 milioni di euro per l’anno 2011".

 

NIENTE TAGLI ALLA CULTURA - Il ministero per i Beni e le Attività culturali non ha subito alcuno taglio dalla manovra economica proposta in Consiglio dei ministri. E’ quanto si apprende da fonti ministeriali. Le stesse fonti precisano che per il dicastero "sono formalmente esclusi qualsiasi taglio dei residui passivi e qualsiasi ipotesi di rimodulazione futura delle risorse". Niente tagli, quindi - concludono le medesime fonti - per il Mibac, né per i beni né per le attività culturali.

 

Prevista la possibilità di destinare il 5 X mille alla cultura. Secondo quanto si apprende da ambienti ministeriali a partire dal prossimo anno e quindi per la dichiarazione che si farà nel 2012 a proposito dei redditi 2011 i cittadini italiani potranno destinare il 5 X mille ai soggetti annessi al reparto. In particolare il testo prevede l’introduzione di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali tra le finalità della destinazione del 5 X mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

 

CINECITTA' - Accolta la riforma di Cinecittà proposta dal ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan. La società, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, rinasce come Cinecittà Luce, società più agile e snella vigilata dal Mibac che si dedicherà unicamente e in maniera più incisiva alle sue funzioni storiche ovvero promozione, distribuzione e conservazione del patrimonio cinematografico. Nella riforma è prevista anche una riduzione del numero dei dipendenti che pero’, viene sottolineato, non causerà alcun danno perché verranno assorbiti dal ministero.

 

NEGOZI - Nei comuni di interesse turistico e nelle città d’arte gli esercizi commerciali non saranno più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. Si tratta di una misura "in via sperimentale".

 

COMUNI FURIOSI

 

 "Nel caso in cui corrispondesse al vero il taglio del fondo di riequilibrio, aggiuntivo rispetto a quello prodotto con la manovra del 2010, si decreterebbe la chiusura dei servizi comunali e il federalismo arriverebbe al capolinea": sarebbe questo, secondo indiscrezioni, il giudizio sulla manovra espresso dall’Anci, il cui board sta verificando i contenuti dell’articolato.

 

Se le indiscrezioni fossero confermate, si apprende dall’Associazione dei Comuni, il testo comporterebbe "il rinvio, se non la fine, dell’applicazione del federalismo fiscale per i Comuni, che risulta essere ormai totalmente compromesso. A questo punto le uniche vie possibili da percorrere sembrano essere quelle dei ricorsi alla Corte Costituzionale".

 

L'ALLARME DELLE REGIONI

 

La manovra "fa scelte gravi che possono porre a rischio servizi pubblici fondamentali in settori come il trasporto pubblico locale e la sanità". E’ quanto denuncia il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, secondo il quale "occorre superare la logica dei tagli lineari che stanno soffocando i trasporti pubblici locali, il servizio sanitario, la scuola, la formazione e il welfare".

 

BERSANI

 

"Si sono rincorse bozze su bozze in queste ore, in Consiglio dei ministri. Sono arrivati a questa scadenza, totalmente impreparati". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. "Ora hanno predisposto una cura che attacca frontalmente il sociale, a cominciare dalla sanità, passando dalle pensioni e poi dal pubblico impiego e la scuola", ha aggiunto Bersani, rispondendo ai giornalisti a Serravalle Pistoiese, durante la festa della Cgil. In più, ha concluso il leader del Pd, questa manovra sembra "lasciare sul 2013-2014 un buco, un punto interrogativo, che assomiglia ad una bomba ad orologeria".