allattamento al seno
allattamento al seno

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America) non bere alcolici è l’opzione più sicura per le madri che allattano.

Tuttavia, il consumo moderato di alcol (fino a 1 bevanda al giorno) non è dannoso per il bambino, specialmente se la madre aspetta 2 ore prima di allattarlo. Solo nel caso in cui il consumo superi questa misura può essere dannoso per sviluppo, crescita e sonno dell’infante.

Allattamento e vino: come comportarsi

Bere in gravidanza, ormai è risaputo, è sconsigliabile perché l'alcool può compromettere anche seriamente lo sviluppo del feto. Ma lo stesso vale pure per l'allattamento? Durante l'allattamento è meglio astenersi dall'assunzione di alcool per evitare eventuali effetti negativi sulla salute del bambino oppure non ci sono particolari controindicazioni?

L'alcool non va demonizzato del tutto: osservando alcune semplici regole dettate dal buon senso, ci si può concedere un bicchiere di vino o di birra ogni tanto. Bevendo con moderazione e seguendo qualche accorgimento, non si rischia quindi di danneggiare la salute del bambino.

Alcol e latte materno

Quando si beve vino in allattamento, l’alcool passa dallo stomaco all’intestino e poi nel sangue. Passa anche nel latte materno, approssimativamente nella stessa concentrazione. Quali sono i tempi smaltimento alcool?

La velocità di assorbimento cambia da diversi fattori: più veloce se lo si assume a stomaco vuoto, se è associato a bevande gassate o se si soffre di gastrite, mentre è più lento se si è a stomaco pieno magari dopo aver consumato cibi ad alto contenuto di grassi. L’alcool non viene eliminato né dal freddo, né dall’attività fisica e né dal caffè, quindi no alle credenze popolari.

Quando passa nel sangue, l’alcol arriva nel latte materno all’incirca nella stessa concentrazione ed aumenta e diminuisce a seconda del livello sierico materno. L’alcool non rimane intrappolato nel latte materno ma viene continuamente rimosso tornando nel sangue materno. Bere acqua, riposare ed estrarre il latte con un tiralatte non determinerà un’eliminazione più veloce della presenza di alcool dal latte materno.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stabilisce per le donne una dose massima di 20 g al giorno che consiste ad esempio in un bicchiere e mezzo di vino in allattamento di gradazione media al giorno, da ingerire a stomaco pieno. Ovviamente si tratta di linee guida perché molti sono i fattori da tenere conto, come ad esempio il peso.

Credenze popolari alcol allattamento

C’era un tempo in cui le nonne consigliavano alle loro figlie di bere birra, certe che questo semplice escamotage avrebbe incrementato la produzione di latte materno.

Se la saggezza popolare talvolta trova fondamento nella medicina naturale, recenti studi hanno dimostrato come il bere non abbia, in realtà, alcun beneficio sulla produzione di latte, anzi.

Al giorno d’oggi la maggior parte delle mamme sa che l’assunzione di alcolici durante la gravidanza potrebbe causare gravi problemi e disabilità al nascituro.

E durante l’allattamento? 

Diversi studi sostengono che, a parità di alcool consumato, le donne in fase di allattamento si ubriacano meno delle altre donne. Sebbene non sia ben chiaro perché, la produzione di latte sembra abbassare i picchi massimi di concentrazione di alcool nel sangue.

Nonostante il prodotto tossico del metabolismo dell’alcool, un composto chiamato acetaldeide, non passa affatto nel latte materno, non significa che bere e allattare non possa essere rischioso.

Alcune ricerche indicano anche che allattare dopo aver bevuto può influenzare il sonno del bambino, mentre in un altro studio del 1989 i ricercatori testarono lo sviluppo cognitivo e motorio di 400 bambini di un anno e poi confrontarono questi risultati con le quantità di alcool assunto dalle madri di quei bambini durante l’allattamento. Scoprirono che i bambini di madri che avevano bevuto almeno un drink al giorno durante l’allattamento non differivano significativamente dagli altri bambini per quanto riguardava lo sviluppo cognitivo, ma ottenevano risultati inferiori nei test motori.

Risultati che venivano poi smentiti pochi mesi più tardi: dai 18 mesi, i bambini delle madri che avevano bevuto durante l’allattamento ottenevano nei test motori gli stessi risultati degli altri bambini.