malattie della vigna
malattie della vigna

Ovunque si coltivi la vite si nasconde sempre qualche “nemico”, a volte visibile, molte altre no. In questo secondo caso sono ben visibili i danni, alcuni dei quali ben noti a viticoltori e vignaioli.

Riuscire visivamente a riconoscere con precisione e con tempestività le varie avversità permetterà di meglio orientare le azioni agronomiche e colturali di tipo preventivo, nell’ottica di soddisfare concretamente i canoni della sostenibilità ambientale, economica e salutistica. 

Malattie della vigna: cause

Conoscere al meglio ciò che disturba la pianta a partire dalle sue fasi iniziali, ossia in vivaio, fino al vigneto, può risultare complesso ed oltremodo sfaccettato, in quanto si possono verificare e succedere varie fitopatie legate alle interazioni tra virulenza di malattie epidemiche, genetica dei vitigni ed effetti delle svariate condizioni climatiche e colturali. 

La vite è un arbusto rampicante , dal cui frutto, l’uva, si possono ricavare vini particolarmente pregiati. Questa pianta, dalle diverse origini e dalle varie specie, al pari di altre, può essere colpita da tante malattie. Alla base di queste malattie o fitopatologie, come vengono chiamate in termini tecnici, possono esserci insetti, funghi o errori di coltivazione.

Principali malattie della vigna

La vite può essere colpita da malattie in tutte le fasi del suo sviluppo vegetativo, ma può essere più semplice suddividerle in base all’agente patogeno o alla causa che le provoca.

Origine fungina

I funghi sono tra i più temibili e pericolosi parassiti delle piante. Alcuni di questi attaccano anche la vite provocando malattie a volte difficili da debellare, per via dell’elevata capacità riproduttiva di questi organismi viventi e per la loro capacità di adattamento a qualsiasi condizione climatica.


Tra le malattie funghine più comuni nella vite, si ricordano: 

  • La peronospora o muffa bianca, è sicuramente la malattia più grave ed invasiva che coinvolge la vite ed è tutt’ora la malattia più studiata. Essa è una malattia fungina che permane nel terreno, poiché è importante sapere che la peronospora sverna sotto forma di «oospora» nelle foglie cadute nel terreno nel periodo autunnale. Pioggia, umidità e temperatura sono i fattori che determinano lo sviluppo di questa cruciale malattia. Il danno maggiore e persistente che possono provocare questi filamenti è quello di infettare i vari organi di colore verde della vite, mentre nella parte inferiore della foglia invece, iniziano a comparire i rami conidiofori con la caratteristica e visibile muffa bianca; 
  • L’oidio è una malattia che si sviluppa soprattutto in presenza di condizioni climatiche umide, mediamente calde e in caso di scarsa aerazione. Attacca le foglie, le infiorescenze, i tralci ancora verdi e i grappoli, ricoprendoli di un pulviscolo bianco-grigiastro a contorno indefinito. Si combatte con le polverizzazioni di zolfo;
  • La muffa grigia o botrite, è provocata dal fungo Botrydis Cinerea, che colpisce la pianta nel periodo della fioritura ( inizio estate) e in autunno, in corrispondenza con la maturazione dei frutti. I danni della muffa grigia sono la necrosi delle foglie e il disseccamento delle infiorescenze. I sintomi della malattia sono la formazione di una patina di colore grigio sulla parte superiore delle foglie; 
  • L’escoriosi  è provocata dal fungo Phomopsis viticola, che colpisce i tralci e i germogli facendoli rompere al minimo tocco;
  • Il marciume nero, è provocato dal fungo Guignardia bidelli, che attacca tutte le parti verdi della pianta. Le parti colpite necrotizzano presentando macchie rossastre con puntini neri.

Malattie da insetti

Gli insetti che colpiscono la vite sono molti, alcuni sono ancora pericolosi, altri hanno via via perso la loro pericolosità per via dei trattamenti preventivi applicati alle colture. 

Tra gli insetti in grado di provocare malattie alla vite, rientrano:

  • La cocciniglia che attacca la vite, può essere di diverse specie: nera, striata o cotonosa. Si tratta di un insetto che attacca il ceppo della pianta, i tralci e i cordoni, cioè i rami più robusti usati per allevare l’impianto. La cocciniglia provoca secchezza e caduta fogliare e produzione di melata con grave compromissione dei frutti;
  • Il bostrico, che provoca il mal d’esca,è un agente fitopatogeno che scava delle gallerie nelle gemme della pianta in modo che le femmine possano deporvi le uova;
  • La noctua e la zigena sono agenti parassiti attaccano la vite in primavera, svuotando le gemme;
  • Il ragnetto rosso è un acaro che predilige le piante fruttifere (vite compresa) e attacca le foglie e le gemme, compromettendo la produzione dei tralci;
  • Le altiche possono provocare la fillossera, una malattia che crea in breve tempo gravi danni alle radici e la conseguente morte della pianta attaccata, con l’eccezione di alcuni vitigni americani.w d