differenza tra birra e vino
differenza tra birra e vino

Secondo una ricerca condotta dell’Osservatorio Nutrizionale e sugli Stili di Vita Grana Padano, che ha registrato il consumo di bevande alcoliche su un campione di oltre 3600 italiani sopra i diciott’anni, tra le preferenze dei consumatori emerge il vino. Nonostante questi risultati, però, il mondo del vino è costretto a cedere costantemente quote di mercato a favore della birra, soprattutto per la diffusione del consumo tra le giovani generazioni e per il maggior appeal culturale e gustativo legato allo sviluppo delle produzioni artigianali. Ma tra le due bevande qual è la migliore? Quali sono le differenze tra vino e birra?

Vino o birra: differenze

Il dibattito su quale sia la migliore bevanda alcolica in generale si protrae da anni: è birra o vino? Entrambe le bevande sono buone e risulta difficoltoso decretare quale sia la migliore. Probabilmente è solo una questione di preferenza: entrambi possono essere utilizzati in cucina e hanno i loro rispettivi contributi sanitari. In più, la loro concentrazione di alcol varia a seconda del tipo di birra o vino.

Quali sono le loro differenze principali?

  • Mentre le birre vengono estratte da cereali, come malto, grano, mais e riso, o anche dal luppolo, che in realtà è una forma di fiore, il vino è ricavato dall'uva e succo d'uva specificamente fermentato;
  • Per quanto riguarda la storia, la birra è considerata la più antica forma di bevanda alcolica in circolazione. Esisteva già nel 9000 aC, in contrasto con lo sviluppo molto successivo dei vini nel 6.000 aC. Quindi, quest'ultimo è una nuova forma di bevanda alcolica rispetto alla birra;
  • In termini di classe e valore sociale, il vino è solitamente l'alcol di scelta per le occasioni formali come matrimoni, premi notturni, inaugurazioni di gallerie, palle e simili; le birre, invece, sono collocate ad un livello molto più basso, poiché sono diventate la bevanda standard per le masse.

Birra e vino: calorie

Qualsiasi bevanda alcolica fornisce calorie e l’apporto calorico è proporzionale al grado alcolico della bevanda e al quantitativo che se ne assume. 

La birra è generalmente meno alcolica del vino, ma si consuma di solito in quantità maggiore, anche perché in commercio si trova disponibile in lattine da 330 ml o viene servita in bar e ristoranti in boccali da minimo 200 ml. Un bicchiere da pasto (125 ml) di vino, contiene circa 90 Kcal. Una birra chiara ha circa 50 calorie per bicchiere, un boccale piccolo (200 ml) di una normale birra chiara (5 °Alc.) ne contiene circa 133, una lattina (330 ml) 176, un boccale grande (400 ml) 267, pari a 13 zollette di zucchero. A un primo esame, sembra che la birra batta il vino come drink “dietetico”. Tuttavia occorre considerare che la birra contiene molti carboidrati e ha un effetto gonfiant esponenzialmente maggiore di quello del vino. Entrambe le sostanze apportano nutrienti e benefici. Il vino, infatti, protegge dalle malattie cardiovascolari grazie ad antiossidanti e polifenoli (più concentrati nel vino rosso che nel bianco). La birra, invece, contiene vitamine del gruppo B (utili contro le malattie cardiovascolari), luppolo (antiossidante) e fibre (aiutano la funzione intestinale), ed ha effetti digestivi, lassativi e depurativi.