Periodo della vendemmia
Periodo della vendemmia

La vendemmia è il processo di raccolta dell’uva destinata alla vinificazione. Nell’emisfero settentrionale, la vendemmia si svolge prevalentemente nell’arco di tempo che va da fine luglio a fine ottobre; nell’emisfero meridionale, invece, il tempo della vendemmia va da febbraio ad aprile.

Il momento giusto per vendemmiare è quello in cui l’acino arriva a completa maturazione e, dunque, il suo tenore zuccherino e la sua acidità sono ben bilanciati. Il raggiungimento del giusto livello di maturazione può facilmente essere individuato grazie all’uso di mostimetri e rifrattometri che analizzano la percentuale di zucchero nel mosto. Oggi come un tempo, la vendemmia è uno dei rituali dell’agricoltura che più affascinano l’uomo perché lo rendono partecipe di un processo naturale ancestrale.

Come decidere quando vendemmiare

I tempi della vendemmia coincidono in genere con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, periodo che cambia a seconda della zona geografica in cui si trova il vigneto.  La decisione del momento giusto per vendemmiare viene presa solitamente a metà luglio, quando si ha ormai la possibilità di valutare anche le condizioni climatiche dell’anno in corso.  La decisione viene presa considerando anche:

- Il tipo di vinificazione che si vuole condurre

- Il prodotto finale che si vuole ottenere.

Il viticoltore che vuole produrre spumante, ad esempio, tenderà a vendemmiare poco prima della perfetta maturazione degli acini, così da garantire una maggiore acidità e un bouquet più fresco. Chi, invece, produce vini dalla gradazione alcolica importante e destinati alla maturazione e all’invecchiamento dovrà vendemmiare un po’ in ritardo, così che il maggiore contenuto zuccherino produca un aumento della gradazione.

Inoltre, per vendemmiare è necessario comprendere se l’uva è matura ed è arrivato il periodo giusto per la vendemmia. Per farlo è necessario prendere in considerazione alcuni valori fondamentali: il grado zuccherino e l’acidità.

Cosa determina una buona vendemmia

La fase più delicata va da maggio al momento della raccolta, ossia durante il periodo in cui si sviluppano gli acini e i grappoli giungono a completa maturazione. Da queste poche settimane dipende tutto. Quali sono i fattori che determinano una buona vendemmia?

- La temperatura, che deve sempre rimanere all’interno di un intervallo ben preciso, tra i 15°C e i 35°C. Al di fuori di questo intervallo le vigne si fermano. Particolarmente insidiose sono le gelate di fine primavera che possono causare la perdita dei grappoli ancora a livello embrionale. Oppure quando ad agosto le temperature rimangono per parecchi giorni vicino ai 40 gradi. In quel caso le vigne si proteggono entrando in una sorta di riposo forzato e la maturazione dei grappoli si interrompe;

- Buona esposizione alla luce: il sole gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della vite. E’ importante che le piante possano godere di diverse ore di sole ogni giorno, per attivare i processi di fotosintesi che sono essenziali per lo sviluppo degli zuccheri nell’uva e la sua maturazione;

- Corretta gestione della chioma: la chioma, ossia le foglie della vite, vanno potate correttamente in modo da raccogliere i raggi solari nelle ore diurne e allo stesso tempo proteggere i grappoli dal sole troppo forte;

- Controllo della crescita dei tralci: per sua natura la vite è una pianta dotata di una grande vigoria. Il che vuol dire che lasciata crescere senza alcun intervento può produrre tralci lunghissimi e troppi grappoli; ciò può rivelarsi un serio problema per la qualità dell’uva raccolta;

- Buon controllo delle malattie e degli insetti.

In conclusione di può affermare che individuare il periodo della vendemmia costituisca uno dei momenti più importanti nel calendario enologico: infatti, raccogliere le uve troppo preso o al contrario in ritardo può compromettere significativamente la produzione vinicola dell'intera annualità.