«Gattarossa art gallery kafè»
«Gattarossa art gallery kafè»

Piombino (Livorno), 27 gennaio 2015 - UN LUOGO dove ritrovarsi, mangiare, bere una buona birra, confrontarsi e condividere bellezza e creatività. E’ il «Gattarossa art gallery kafè» il nuovo locale che sta per nascere a Piombino, a pochi passi dall’antica porta di ingresso alla città, in piazza Verdi. Dal connubio di menti ed esperienze diverse, accomunate dall’amore per l’arte, nasce questo nuovo spazio per Piombino.

DALL’ANIMA culinaria e socievole di Sauro Storai, shakerata con quella musicale - artistica, unita alla trentennale esperienza nel settore, di Gianna Manneschi (suo è il Gattarossa a Calamoresca), tutti e due nella nella foto, nasce un nuovo Gattarossa, il tutto «pepato» dalla direzione artistica della fotografa Sabine Korth, che può vantare più di 30 anni con contatti di artisti in tutto il mondo. Nasce uno spazio e un’idea tutta nuova per la città. In cui l’accoglienza e il calore dell’ambiente saranno animati da esposizioni di fotografie, quadri o sculture collocate nel contesto della gallery cafè con tavoli e pubblico. Artisti esporranno le loro opere per 2-3 settimane e i pomeriggi saranno allietati da incontri con autori, artisti vari, letture e forse anche la  vendita delle opere esposte. Il Gattarossa art gallery kafè inizierà la sua avventura dai primi giorni di febbraio, non è stata ancora decisa con esattezza la data, e aprirà con l’esposizione di tre artisti: la fotografa dissacrante e ironica Francesca Zagni di Firenze, la pittrice Sylvia Heinemann, tedesca di origine ma residente a Riparbella e la terza figura, il Gattarossa art gallery sta cercando uno scultore per completare la triade.

«La nostra volontà, dal punto di vista artistico, è quella di mescolare esperienze straniere con quelle italiane e piombinesi», ci spiega Sabine Korth. «Vogliamo far avvicinare le persone alla condivisione della bellezza e della creatività, ma tutto in un ambiente semplice e familiare. Al Gattarossa, aperto dalle 16 a mezzanotte, si potrà infatti cenare a prezzi onesti con un piatto di prodotti locali, bere una buona birra, fare un aperitivo, due chiacchiere e ritrovarsi con gli amici».

​Gaia Papi