Copertina del libro Il mestiere più antico del mondo - (Foto: Elliot Edizioni)
Copertina del libro Il mestiere più antico del mondo - (Foto: Elliot Edizioni)
Il 25 novembre è la Giornata contro la violenza sulle donne – ricorrenza promossa e voluta dalle Nazioni Unite nel 1999 – e sono davvero molti gli eventi e le iniziative ad essa dedicate a livello internazionale. Tra queste vogliamo segnalare un interessante volume intitolato 'Il mestiere più antico del mondo', edito da Elliot Edizioni, e curato dalla scrittrice Marilù Oliva.

Il libro è un'antologia di otto racconti e un'intervista che ruotano attorno al tema della prostituzione e dei rischi, delle violenze e della solitudine che vivono le persone costrette in questa attività.

COS'È LA PROSTITUZIONE
L'originalità e la forza di questo libro sta nel suo intento, ossia dare uno sguardo narrativo al fenomeno della prostituzione, sviscerandone i significati sociali, le implicazioni antropologiche e soprattutto capirne l'entità e le forme nella nostra contemporaneità: da chi si prostituisce per sopravvivere, alle studentesse squillo, passando per il mercato dei trans fino alle escort imprenditrici.

GLI AUTORI
La curatrice si è avvalsa della collaborazione di tre scrittori e quattro scrittrici: Dacia Maraini, Maurizio De Giovanni, Romano De Marco, Camilla Ghedini, Alessandro Berselli, Sara Bilotti e Ilaria Palomba. “Tutte persone”, come spiega Marilù Oliva nell'introduzione, “che stimo per la qualità della scrittura, per l'impegno civico, per il loro sguardo sul mondo, uno sguardo disincantato, analitico, a volte di denuncia, ma che riesce sempre a cogliere il barluccichio della poesia”.

I PROVENTI IN BENEFICIENZA
'Il mestiere più antico del mondo' non solo è in grado di scatenare una seria e non scontata riflessione sul fenomeno della prostituzione, ma è utile anche in senso pratico: tutti i proventi ricavati dalla sua vendita saranno infatti devoluti dagli autori in favore del Telefono Rosa.