Copertina del libro 'Pilota (abusivo)' (Foto: Cairo Publishing)
Copertina del libro 'Pilota (abusivo)' (Foto: Cairo Publishing)
Thomas Salme è un fotografo e documentarista svedese che vive a Milano. Il suo nome non dice molto, ma qualcuno con un buona memoria potrebbe associarlo a una curiosa notizia di qualche anno fa. Nel 2010, infatti, Salme venne arrestato all'aeroporto Schiphol di Amsterdam. L'accusa? Pilotare aerei di linea senza brevetto e licenza. La sua storia è raccontata in un libro intitolato 'Pilota (abusivo). 13 anni tra le nuvole', edito da Cairo Publishing.

UNA BIOGRAFIA INCREDIBILE
Si tratta di un'autobiografia: è lo stesso Thomas Salme, con l'aiuto del giornalista britannico Tom Watt, che ci consegna la sua incredibile vicenda. Nel libro parla di quando da piccolo, grazie al padre, iniziò ad appassionarsi al volo, guardando gli aerei che atterravano e decollavano dallo scalo di Arlanda, a pochi chilometri da Stoccolma.

Passa dunque a raccontare delle notti passate ad esercitarsi di nascosto sui simulatori di volo della Scandinavian Airlines, grazie all'aiuto di un amico tecnico che lo faceva entrare clandestinamente: oltre un anno e mezzo di lezioni da autodidatta. E poi l'occasione: nel 1997 tenta il colpo presentando in Italia una falsa licenza svedese. Passa il test (su un simulatore, ca va sans dire) e viene assunto dalla Air-One come secondo pilota. Tre anni dopo eccolo capitano, responsabile di decine di migliaia di passeggeri trasportati sui suoi aerei in una carriera durata fino al 2010, quando viene scoperto.

SOLO UNA MULTA
Questa vicenda ha dell'incredibile. Sembra uscita dalla mente di uno sceneggiatore, e invece è tutta realtà. Da notare che Thomas se l'è anche cavata con poco: duemila euro di multa e divieto di volo per un anno, con la possibilità di conseguire una licenza ufficiale per tornare a lavorare in piena legalità. Del resto non ha mai avuto un incidente. Ma Thomas ha deciso che quei 13 anni di volo sono stati più che sufficienti: ora preferisce la macchina da presa.