Maurizio Sobrero (Foto Schicchi)
Maurizio Sobrero (Foto Schicchi)

Bologna, 22 gennaio 2015 - Alma Mater al centro vuol dire tenere alta l’attenzione su ciò che succede a Roma. E sta succedendo qualche cosa di molto grave, ancora una volta profondamente lesivo dell’autonomia. Ma mentre i vertici del nostro Ateneo sono tutti impegnati a diffondere dati sulle nuove matricole e a distribuire punti organico non sembrano accorgersi della gravità della situazione. Due giorni fa il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento chiamato Investment Compact. L’insieme di norme contenute nel testo hanno l’obiettivo di favorire nuovi investimenti. Tra questi un provvedimento specifico riguarda l’introduzione di agevolazioni fiscali per marchi e brevetti. Tutto bene quindi. Peccato che oltre alle agevolazioni fiscali, il testo preveda anche che da ora in avanti TUTTI i brevetti delle Università e degli Enti di Ricerca passino sotto la gestione dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, una Fondazione privata costituita nel 2003 con apposita legge per far partire un nuovo centro di ricerca.

Perché mai si dovrebbe ora affidare alla Fondazione IIT il frutto delle ricerche condotte nelle Università e negli Enti di Ricerca? Perché mai tutto ciò viene introdotto ancora una volta con un provvedimento che nulla ha a che fare con Università e ricerca? Qualcuno si è accorto di cosa viene fatto in questo campo da molto tempo dagli Atenei e dai centri di ricerca italiani e documentato puntualmente (www.netval.it)? Qualcuno si è accorto che esiste già oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, insieme al Ministero dell’Economia e Finanze responsabile del provvedimento, un database consultabile liberamente on-line (http://patiris.uibm.gov.it/home) dei brevetti delle Università che ora per decreto dovrebbe fare IIT? Perché dobbiamo sempre mettere le Università e la ricerca sotto tutela? Non basta far fare il suo lavoro all’IIT con le molte risorse che fino ad ora sono state lì concentrate? Dovremo dargliene altre anche per occuparsi di questo? Che bisogno c’è di creare un altro carrozzone centralistico e burocratizzare ciò che invece ha bisogno di semplicità e apertura? Dove sono finite le promesse fatte dal Presidente del Consiglio in Santa Lucia meno di due settimane fa? Io ho già mandato e fatto mandare note e documenti al Miur e in Parlamento. Facciamolo tutti, perché così forse si svegliano anche i Rettori.