Luca Carboni
Luca Carboni
Alla fine degli anni ‘70 , Bologna non fu più solamente la città dei grandi cantautori come Lucio Dalla, Francesco Guccini e Claudio Lolli, Bologna diventò la mitica “Bologna rock”! La città famosa in Italia per le sue tante bands punk e new wave. Gli Skiantos dettero il via a una incredibile e strana metabolizzazione del punk inglese e americano producendo una sorta di punk originale italiano (soprattutto emiliano, aggiungo io) che esprimeva in modo duro e grezzo, non solo rabbia ma soprattutto tanta “santa” ironia. Segnarono profondamente la musica italiana e anche me. Tra le tante band, in quegli anni, nacque anche la nostra! I leggendari Teobaldi rock! Avevamo 14 anni, c’era la neve, erano le vacanze di Natale, io andavo a lezione di piano, ma volevo suonare la chitarra e scrivere canzoni. Antonello suonava rullante e charleston da solo in casa, Ciccio passò dalla chitarra al basso, Andrea, mio compagno di classe, le tastiere. Cominciammo noi, poi finalmente arrivarono anche Nicola alla voce e Marco alla chitarra elettrica, perché io all’inizio suonavo solo la chitarra acustica e nemmeno troppo bene. Provavamo il pomeriggio in una piccola chiesa prefabbricata appoggiata su una strada parallela a via Zanardi, con le strisce pedonali che dividevano l’altare dalle panche dei fedeli. Surrealista.
Padre Felice ci permetteva di utilizzare gli amplificatori e gli strumenti della chiesa. Durò poco perché i vicini si lamentarono subito per il casino, così, come tante band, finimmo in una cantina a Porta Lame. Abbiamo scritto e suonato davvero belle canzoni che teniamo ancora dentro. Un giorno purtroppo la band si sciolse…Come la neve, come i ghiacciai. Destino? Io ho avuto la fortuna di continuare. Prima come autore per i dischi degli Stadio, poi come cantautore. Oggi, più di 40 anni dopo, sono sempre qui a cercare di scrivere una nuova canzone. Sempre “new wave” nel cuore. Grazie a tutti e grazie a questa meravigliosa città. Bologna è una regola!