La nuova mappa dell'Italia per le zone Ue
La nuova mappa dell'Italia per le zone Ue

Roma, 4 febbraio 2021 -  Cambia la mappa delle zone rosso scuro definite dalla Ue nella lotta al Covid. Per l'Italia arrivano conferme e un quadro in miglioramento a livello generale. Gli ultimi dati elaborati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie - numeri relativi a martedì scorso - hanno cambiato di poco le carte in tavola: le uniche aree in Italia sopra la soglia dei 500 casi ogni 100mila abitanti da 14 giorni sono ancora la provincia autonoma di Bolzano (con 1.279,9 casi) e il Friuli Venezia e Giulia (554,9).  Stessa colorazione per quasi tutta la penisola iberica (Spagna e Portogallo), il Sud della Francia, della Svezia, Repubblica ceca, Lettonia, Estonia e Slovenia.  Le mappe seguono le raccomandazioni del Consiglio Ue.

Bollettino Covid di oggi. Dati Italia e Regioni del 4 febbraio sul Coronavirus

Zone rosso scura Italia

Confermata anche l'assenza di Emilia-Romagna e Veneto, già uscite dalla zona rosso scura la settimana scorsa.  La dark red zone viene divisa ora in 'due parti': una con valori tra 480 e 960 casi (dove rientra il Friuli) e una sopra i 960 (Bolzano). Il dato globale dell'Italia scende a 284,5 casi su 100mila abitanti. Dodici regioni italiane sono in una zona 'arancione' tra 240 e 479 casi per 100 mila abitanti. Tra queste Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Un gradino sotto, in un arancione più chiaro (tra 120 e 239 casi) altre 6 regioni, comprese Lombardia e Piemonte. Solo la Valle d'Aosta è in zona gialla con valori tra 20 e 59 casi su 100mila abitanti. 

Le regole

Sono raccomandazioni quelle che l'Unione Europea rivolge sulle zone rosso scuro. E mirano principalmente a contrastare la diffusione delle varianti Covid in Europa. Motivo per cui, ad esempio, i Paesi che accolgono persone in arrivo dalle fasce più alte di rischio dovrebbero richiedere loro un test prima dell'ingresso e quindi predisporre un periodo di quarantena per questi soggetti. 

Alto Adige

Anche i dati Ue certificano la criticità della situazione in Alto Adige, dove il contagio da Covid-19 non cessa a diminuire. Una fotografia confermata anche dall'ultimo rapporto Gimbe, ora nella Provincia Autonoma di Bolzano l'ipotesi più probabile è quella di un nuovo lockdown 'duro'. Tra domani e sabato il governatore altoatesino Arno Kompatscher dovrà emettere una nuova ordinanza che, stando a quanto da lui affermato martedì e i numeri del contagio in continua crescita, molto probabilmente sancirà una chiusura da domenica 7 febbraio. La durata, come lo stesso Komaptscher aveva rassicurato, "sarà il più breve possibile" ma non potrà  essere inferiore alle due settimane. Morale: anche il Carnevale è a forte rischio. A oggi,  in tutta la provincia di Bolzano bar, pizzerie e ristoranti sono chiusi e lo resteranno, salvo aggiornamenti, fino al 15 febbraio. Si parla di un coprifuoco anticipato addirittura alle ore 20. Incognita anche per la stagione sciistica: la riapertura degli impianti prevista al momento fra due settimane, in caso di lockdown, sarà impossibile.