Roma, 21 marzo 2021 - Domani (lunedì 22 marzo) iniziano le due settimane decisive sul fronte dei colori delle regioni (qui la mappa attuale) che ci porteranno a Pasqua. Cosa succede dunque giorno per giorno? Quali sono le date fondamentali? Quali regioni rischiano di restare in lockdown fino a Pasqua? Cosa potremo fare in definitiva giorno per giorno? Quali le regole? Ecco la guida tenendo conto che qui ci occupiamo delle decisioni a livello nazionale: a queste dobbiamo aggiungere tutte le ordinanze più restrittive prese a livello locale (le cosiddette micro zone rosse o arancione scuro).

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Lunedì 22 marzo

Domani entrano in vigore le ultime ordinanze firmate dal ministro della Salute Roberto Speranza che hanno portato il Molise dalla zona rossa a quella arancione e la Sardegna sempre in zona arancione direttamente dalla zona bianca (ecco cosa cambia sull'Isola). Mentre la Campania resta ancora in zona rossa (qui l'indice Rt Italia e regione per regione).

L'ultimo decreto Draghi (qui il testo definitivo in Pdf) ha stabilito fra l'altro che spariscono fino al 6 aprile le zone gialle (che diventano automaticamente arancioni) mentre diventano automaticamente rosse quelle nelle quali l'incidenza settimanale è superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. Quindi da domani questa è la mappa d'Italia. Zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, PA Trento, Piemonte, Puglia, Veneto. Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, PA Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle Aosta, Sardegna e Molise. Zona gialla:nessuna. Zona bianca: nessuna

Cosa si potrà fare nelle diverse regioni italiane? Qui vi spieghiamo le differenze tra le due zone.

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Venerdì 26 marzo

Il 26 marzo è la prima data chiave: come ogni venerdì l'Istituto superiore di sanità renderà pubblico il monitoraggio con i dati dei parametri che servono per assegnare le regioni nelle diverse zone. Poi il ministro Speranza firmerà le eventuali ordinanze che entreranno in vigore da lunedì 28. Per principio generale una regione deve restare almeno 14 giorni nella fascia più restrittiva prima di passare in quella inferiore (da rosso ad arancione ad esempio). Mentre se i dati peggiorano si può sempre passare a quella superiore (da arancione a rossa).

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La domanda è: quali regioni potranno dunque passare da lunedì 28 in zona arancione? Ci sono diverse linee di pensiero. In Lombardia ad esempio sperano di poter avere numeri arancioni. Ma secondo un'interpretazione delle norme che si sono stratificate nel tempo, per poter scendere di fascia bisogna avere per 14 giorni giorni dati compatibili con quello scenario. Ma in questo caso Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche.Piemonte, Lombardia, Campania, Provincia di Trento, Puglia e Veneto resterebbero in zona rossa almeno fino a dopo Pasqua perché nell'ultimo report di venerdì scorso avevano un'incidenza superiore ai 250 casi (la tabella con i dati regione per regione la trovate più sopra nel Pdf) e quindi uno scneario  non compatibile con la zona arancione. Il conteggio per loro inizierebbe da lunedì 22 marzo. Diverso il discorso del Lazio che potrebbe passare - sempre che il combinato disposto dei parametri lo consenta - in zona arancione.

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Dal 29 marzo al 2 aprile

Sono i giorni (cinque) che precedono Pasqua. Dunque le regioni che resteranno rosse continueranno ad essere in lockdown con le restrizioni che abbiamo visto più sopra. Le altre in zona arancione (quindi con la possibilità ad esempio di tenere aperte più categorie di negozi - qui quelli aperti in zona rossa - o di andare in ambito comunale a trovare parenti e amici una sola volta al giorno). Mentre in ogni caso bar e ristoranti resteranno chiusio in tutt'Italia (zone bianche escluse) almeno fino al 6 aprile.

2 aprile

Come ogni venerdì si riunirà la cabina di regia per esaminare i dati del monitoraggio settimanale e decidere i cambi di colore da lunedì 5 aprile (eventuali regioni gialle lo diventeranno però solo il 7 aprile per effetto del Decreto Draghi).

3, 4 e 5 aprile (Pasqua)

Norme ad hoc per Pasqua (sabato, domenica e lunedì): tutta Italia sarà zona rossa.  Quindi potremo uscire di casa solo per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità: qui vi spieghiamo cosa potremo o non potremo fare dalle visite ai parenti alle gite fuori porta. La novità è che potremo andare una volta al giorno da amici e parenti in ambito regionale.

6 aprile

E' l'ultimo giorno in cui resta in vigore il decreto Draghi. Quindi - sulla base del monitoraggio di venerdì 2 aprile - l'Italia tornerà ad essere colorata di rosso, arancione o bianco: dipenderà dai dati.

7 aprile

Se il decreto non sarà nel frattempo prorogato, torneranno anche le zone gialle.