Roma, 17 agosto 2021 - La settimana dopo Ferragosto vede ancora tutta l'Italia in zona bianca ma già a partire da lunedì 23 agosto ci sarà almeno una macchia di giallo nei colori Covid delle regioni. La prima regione fortemente indiziata di tornare nella fascia gialla, quindi con maggiori restrizioni rispetto alla zona bianca è la Sicilia (qui i dati del bollettino del 18 agosto). Lo dicono i dati dei tre parametri decisivi: l'incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti è oggi di 139 (quindi ben superiore al limite dei 50); il tasso di occupazione dei reparti Covid ordinari è del 16% quindi anche questo sopra il limite del 15%; le terapie intensive sono al 9%, quindi ad un passo dalla soglia critica del 10%.

AGGIORNAMENTO / La Sicilia ha già i numeri da zona gialla

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Quindi considerato il trend dell'ultima settimana, quasi certamente la Sicilia dovrebbe sforare, entro venerdì 20 agosto (giorno del monitoraggio decisivo) tutti e tre i parametri. Non dovrebbero esserci altri cambi di colore. La Sardegna (incidenza 154), l'altra regione che sta peggio ha già superato due parametri (incidenza e terapie intensive, ma ha ancora margine per i ricoveri ordinari). La Calabria (incidenza 82) è vicina al limite per i ricoveri ordinari (14%) ma non ha problemi per le terapie intensiva (4%). Sono 15 le regioni/province autonome a sforare il dato dell'incidenza: tra i più alti quello della Toscana (133) che però si salva per gli ospedali (duplice 6%).

L'ultimo monitoraggio di Agenas segnala come dato complessivo Italia il 5% di terapie intensive (+ 1%) e il 6% dei ricoveri ordinari (stabile).

Sommario

Zona gialla, i criteri

Stando al Decreto Covid del 23 luglio per passare da zona bianca a zona gialla l'incidenza deve essere uguale o superiore a 50 casi; il tasso di occupazione delle terapie intensive superiore al 10%, il tasso di occupazione dei reparti Covid ordinari superiore al 15%.

Terapie intensive

Ecco i dati aggiornati (fonte Agenas, in neretto chi sfora)

Abruzzo 3%

Basilicata 2%

Calabria 4%

Campania 3%

Emilia Romagna 5%

Friuli Venezia Giulia 4% (+ 1%)

Lazio 7%

Liguria 5% (- 1%)

Lombardia 3%

Marche 3%

Molise 3%

Provincia di Bolzano 1%

Provincia di Trento 1%

Piemonte 2% (+ 1%)

Puglia 5%

Sardegna 11% (+ 1%)

Sicilia 9 ( + 1%)

Toscana 6%

Umbria 2%

Val d'Aosta 0

Veneto 3%

Ricoveri ordinari

Ecco i dati aggiornati (fonte Agenas, in neretto chi sfora)

Abruzzo 5%

Basilicata 10% (+1%)

Calabria 14% (+ 1%)

Campania 3%

Emilia Romagna 5%

Friuli Venezia Giulia 4% (+1%)

Lazio 8% (+ 1%)

Liguria 5% (- 1%)

Lombardia 5%

Marche 4%

Molise 3% (- 2%)

Provincia di Bolzano 4%

Provincia di Trento 4%

Piemonte 12

Puglia 5%

Sardegna 9%

Sicilia 16% ( + 1%)

Toscana 6%

Umbria 5%

Val d'Aosta 5

Veneto 3% (+ 1%)