Roma, 1 febbraio 2021 - L'Italia da oggi quasi tutta zona gialla, con l'eccezione di Sicilia, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna e Umbria (che sono in zona arancione). Ma è già allarme assembramenti nelle città, con il Cts che invita a prestare attenzione ("C'è il rischio che la curva esploda").

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Tutti di nuovo in classe da oggi i circa 8 milioni di studenti italiani, compresi i 2,5 milioni delle superiori anche se con percentuali che vanno dal 50 al 75% in presenza, come prevede l'ultimo Dpcm. A rimanere a casa un'altra settimana sono solo gli studenti delle scuole superiori della Sicilia, diventata 'arancione', dove oggi ritorneranno tra i banchi i ragazzi della seconda e terza media. Ultime in ordine di tempo a far ritornare i ragazzi delle superiori nei loro istituti sono, oggi, le Regioni Sardegna, Calabria, Puglia, Basilicata, Veneto, Campania, Friuli Venezia Giulia per un totale di 976.668 studenti che si aggiungono ai 144.974 delle medie in Sicilia.

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L'attacco di Lopalco

Da oggi "quasi tutto il Paese si colora di giallo. Il virus ringrazia". Così su Facebook l'epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco. "La scelta del governo - sostiene - è inappuntabile: c'è una regola condivisa ed in base all'algoritmo l'Italia è gialla. Punto". Ma afferma: "Le scene registrate in dicembre quando molte regioni (fra cui la Puglia) passarono in zona gialla le ricordiamo tutti. Lo so che sarò impopolare, sono un pessimo politico: ma lasciare al virus la briglia sciolta in questo momento può essere un errore imperdonabile".

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Le regole della zona gialla, in sintesi

Circolazione nel proprio Comune: divieto dalle 22 alle 5

Spostamenti: consentiti solo tra Comuni in regione

Spostamenti verso abitazioni private (una sola volta al giorno, in massimo due persone): all'interno della regione

Negozi: aperti fino alle 20

Bar: aperti fino alle 18, no asporto dalle 18

Ristoranti: aperti fino alle 18, asporto fino alle 22

Trasporto pubblico: capienza al 50%

Sale giochi e scommesse: sospese le attività

Piscine, palestre, teatri, cinema: chiusi

Attività sporrtive: centri sportivi aperti

Musei: aperti (solo nei giorni feriali)

Didattica scolastica: possibile in presenza

Università: possibile in presenza

Le regole della zona arancione, in sintesi

Circolazione nel proprio Comune: divieto dalle 22 alle 5

Spostamenti: vietati anche tra Comuni

Spostamenti verso abitazioni private (una sola volta al giorno, in massimo due persone): consentiti da Comuni sotto i 5mila abitanti entro 30 chilometri

Negozi: aperti fino alle 21

Bar: chiusi sempre, no asporto dalle 18

Ristoranti: contentio asporto fino alle 22

Trasporto pubblico: capienza al 50%

Sale giochi e scommesse: sospese le attività

Piscine, palestre, teatri, cinema: chiusi

Attività sporrtive: centri sportivi aperti

Musei: chiusi

Didattica scolastica: a distanza alle superiori

Università: a distanza

 

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