Gli italiani proseguono nella disperata caccia al colore del giorno: come ormai avviene da fine dicembre si naviga a vista, destreggiandosi nella selva di regole con la bussola-arcobaleno per non incappare in multe salate. Ecco una guida per sapere, all’interno delle caotiche restrizioni anti Covid, cosa si può fare e cosa invece è vietato per i cittadini, i commercianti, i turisti e i parenti. Il calendario delle restrizioni va da oggi fino al 15 gennaio, quando terminerà la validità dell’ultimo Dpcm. Zona arancione, cosa si può fare nel weekend. Regole per spostamenti e visite ad amici Fondazione Gimbe: risale la curva dei contagi Oggi e domani  Il semaforo è giallo e non significa via libera. Il Paese dopo una serie consecutiva di giornate ’rosse’ interrotte solamente dal 4 gennaio ’arancione’, torna appunto in ’giallo...

Gli italiani proseguono nella disperata caccia al colore del giorno: come ormai avviene da fine dicembre si naviga a vista, destreggiandosi nella selva di regole con la bussola-arcobaleno per non incappare in multe salate. Ecco una guida per sapere, all’interno delle caotiche restrizioni anti Covid, cosa si può fare e cosa invece è vietato per i cittadini, i commercianti, i turisti e i parenti. Il calendario delle restrizioni va da oggi fino al 15 gennaio, quando terminerà la validità dell’ultimo Dpcm.

Zona arancione, cosa si può fare nel weekend. Regole per spostamenti e visite ad amici

Fondazione Gimbe: risale la curva dei contagi

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Oggi e domani 

Il semaforo è giallo e non significa via libera. Il Paese dopo una serie consecutiva di giornate ’rosse’ interrotte solamente dal 4 gennaio ’arancione’, torna appunto in ’giallo rinforzato’ con il divieto di spostamento tra regioni, salvo i consueti casi previsti. Ecco le eccezioni: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute documentabili con l’autocertificazione. È ammesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. No, invece, agli spostamenti verso le seconde case che si trovano in un’altra regione o provincia autonoma. All’interno della propria regione, invece, ci si può muovere liberamente e non è necessaria l’autocertificazione. Coprifuoco sempre dalle 22 alle 5 dell’indomani. Bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti potranno riaprire in questi due giorni fino alle ore 18 poi solo asporto (con il divieto però di consumare nelle adiacenze del locale) fino alle 22 e consegna a casa. Negozi aperti fino alle 20, via libera anche ai centri commerciali. Alimentari e non, attività di ogni genere osserveranno i normali orari previsti dai Comuni in cui si trovano. Ancora chiusi musei, teatri, cinema e palestre. La mascherina rimane obbligatoria così come il distanziamento. Da oggi riapertura delle scuole in presenza ma solo per i più piccoli: materne, elementari e medie, tranne che in Campania, Puglia e Calabria. Gli studenti delle superiori riprenderanno con la didattica a distanza, solo in Alto Adige si va in aula.

Niente spostamenti tra regioni e zona arancione nel weekend

Sabato e domenica

Nei giorni festivi e prefestivi, fino al 15 gennaio, in tutta Italia si applicano le restrizioni da zona arancione, ma sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai confini. Vietato però spostarsi verso i capoluoghi di provincia. È confermata la possibilità di un’uscita al giorno verso abitazioni private di parenti e amici, viaggiando in due adulti più gli under 14 eo i non autosufficienti. Bar e ristoranti resteranno chiusi, con la sola possibilità della consumazione d’asporto o la consegna a domicilio (fino alle 22). I negozi, invece, potranno restare aperti, conformemente alle regole della zona arancione. Mentre i centri commerciali resteranno chiusi. Saranno aperti supermercati, farmacie e tabaccai ma anche attività commerciali al dettaglio tranne i negozi di abbigliamento, gioielleria e calzature. Parrucchieri ed estetisti potranno svolgere piena attività a differenza delle palestre, ancora chiuse.

Da lunedì 11 al 15 gennaio

L’11 gennaio, lunedì prossimo, si ritornerà alle zone di colore, che cambieranno in ogni regione dopo il nuovo monitoraggio dell’Iss. Bisognerà quindi aspettare domani per conoscere le decisioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, in base ai dati del contagio che attribuiranno i colori alle regioni (rosso, arancione e giallo). I parametri di valutazione cambieranno in senso più restrittivo: per passare da giallo ad arancione ci vorrà un indice di contagio Rt di 1 (prima era 1,25) e per la zona rossa Rt a 1,25 e non più a 1,50. Saranno vietati gli spostamenti tra regioni, anche gialle. Nelle zone rosse la deroga agli spostamenti per due persone per andare a trovare amici o familiari è limitata al Comune e non più alla regione, come durante le festività. Intanto, ricordiamo che la scadenza dello stato d’emergenza è fissata al 31 gennaio, ma potrà essere rinnovato ancora per sei mesi per arrivare al 31 luglio.