Roma, 19 aprile 2021 - Draghi accelera, ma non lascia andare le redini. Dopo l'annunciato ritorno della zona gialla rafforzata (qui le regioni che possono riaprire) e la novità del pass vaccinale tra regioni di colore diverso, fonti di Governo fanno sapere che la riunione del Comitato tecnico scientifico sulle riaperture si terrà domani alle 17. La deadline è il 26 aprile, giorno fissato dal premier per il primo via libera. Ma i nodi sul tavolo sono diversi e tutti delicati. Non si dovrebbe parlare, almeno per ora, del coprifuoco. Nonostante le pressioni che giungono da più parti per spostarlo dalle 22 alle 24, così da rendere più incisiva la riapertura dei ristoranti all'aperto, l'esecutivo non sembra intenzionato a modificare lo status quo la settimana prossima. 

Nuovo decreto: oggi si decide. Slitta il pass vaccinale, battaglia sul coprifuoco

Pass vaccinale: ipotesi autocertificazione

Al momento le questioni al vaglio del Cts sono due: il pass per gli spostamenti verso regioni arancioni e rosse e il protocollo sulle riaperture messo a punto dai governatori. A quanto si apprende, col Cts non si toccherà il tema della ripresa della scuola in presenza. E questo perché, più o meno parallelamente, si terrà un confronto Governo-regioni sulla riapertura dal 26 aprile.

Scuola

L'incontro verterà sul problema dei trasporti legato alla riaperture di tutti gli istituti scolastici: parteciperanno insieme al ministro per gli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, il ministro per i Trasporti e la mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, il ministro della Salute, Roberto Speranza e ai rappresentanti della Conferenza delle regioni e degli Enti locali, Fedriga, De Pascale e Decaro. Negli ultimi giorni si è registrata la frenata dei presidi che ritengono le aule non ancora sicure ed esprimono forti perplessità sulla possibilità di distanziamento. 

Bollettino sul Coronavirus in Italia del 19 aprile

Pass vaccinale

Sarà dunque la mobilità tra regioni non gialle il piatto forte del vertice del Cts. Ieri fonti ministeriale paravano già di "soluzione transitoria sostitutiva del pass vero e proprio", quella che entrerà in vigore dal 26 aprile. "Perché per arrivare alla definizione del percorso per il documento definitivo forse occorrerà qualche giorno in più". Dipenderà dalle decisive riunioni delle prossime ore. Il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha parlato di  "rischio calcolato" sulle riaperture, dicendosi a favore del lasciapassare tra regioni. Bisogna risolvere alcune "incongruenze", il pensiero del presidente della Liguria, Giovanni Toti. "Teniamo presente che non tutti i cittadini potranno avere il vaccino nelle prossime settimane, e non per loro scelta", ha detto, invocando anche uno slittamento del coprifuoco che, come abbiamo scritto, non sembra per ora in agenda. Continua, nel frattempo, la protesta dei ristoratori che oggi hanno bloccato l'autostrada A1.

Le regole oggi

A oggi gli spostamenti tra regioni sono consentiti per motivi di urgenza, lavoro o salute, dichiarati con l’autocertificazione. Dal 26 aprile quelli tra zone gialle saranno liberi, mentre il pass servirà per muoversi verso le regioni rosse o arancioni, anche per turismo. Per coloro che non hanno diritto al lasciapassare, resterà la possibilità di spostarsi con autodichiarazione secondo le regole attualmente in vigore. 

Come funziona dal 26 aprile: le tre strade

Il pass serve a certificare se il cittadino è stato vaccinato, se è guarito dal Coronavirus o se ha effettuato un tampone antigenico o molecolare nelle 48 ore precedenti che, ovviamente, è risultato negativo. Il ministro Speranza ha precisato che il lasciapassare non sarà disponibile nell’immediato. "Contiamo di averlo entro l’estate", ha detto.

Cosa si decide allora nella riunione di domani e nelle, eventuali, a seguire? Intanto bisognerà valutare se il pass si tradurrà in un certificato, oppure un tesserino magnetico, oppure, terza opzione, se le informazioni in oggetto verranno semplicemente inserite nella tessera sanitaria. L'obiettivo è quello di arrivare al modello del 'green pass' europeo che si tradurrà in una app o in un Qrcode. 

Cosa cambia

Con il pass saranno possibili gli spostamenti tra regioni di colore diverso, permetterà quindi di muoversi nelle fasce arancione e rossa. Anche per turismo, si intende. Ma non solo, perché il lasciapassare consentirà di accedere a eventi culturali o sportivi. Rimane la facoltà di recarsi nelle seconde case anche fuori regione e se si trovano in una zona diversa da quella gialla. Sempre fatto salvo ordinanze regionali che dispongano il contrario. Ricordiamo che si può accedere alla seconda abitazione solo se il nucleo è convivente e la casa è disabitata, dimostrando di esserne proprietario o affittuario da prima del 14 gennaio 2021. Vietato ospitare amici e parenti non conviventi.